La Chiesa Cattolica cura l'omosessualita' come se fosse una malattia # parte 2/4
Seconda parte dell'inchiesta di Davide Varì pubblicato a dicembre dal quotidiano Liberazione. Il giornalista si è finto gay per partecipare alle terapie per la cura dell'omosessualità organizzate da un gruppo cattolico.
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Si sentiva parlare da tempo di questi taumaturghi del sesso deviato. Una moda che spopola nel Nord America grazie al lavoro di molti gruppi legati alla Chiesa, e che segue l'insegnamento e la pratica di Joseph Nicolosi, presidente della Narth, National Association for Research and Therapy of Homosexuality. Uno psicologo clinico, questo Joseph Nicolosi, un "santone" che vanta ben 500 casi di «gay trattati» e curati - proprio così, «gay trattati» - e che ha tirato fuori dal cilindro della propria stregoneria psichiatrica la cosiddetta "terapia riparativa" il cui scopo dichiarato è quello di «ricondurre all'orientamento eterosessuale le persone omosessuali».
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La Chiesa Cattolica cura l'omosessualita' come se fosse una malattia # parte 1/4
Pubblichiamo in quattro parti l'articolo di Davide Varì diffuso dal quotidiano Liberazione. Il giornalista si è finto gay per partecipare alle terapie per la cura dell'omosessualità organizzate da un gruppo cattolico.
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L'appuntamento è con Don Giacomo nella sede delle edizioni Paoline poco lontano dalla Garbatella, ex quartiere popolare di Roma. Un incontro per definire tempi e modi del mio ingresso in un gruppo terapeutico per guarire dall'omosessualità. Un appuntamento sudato: i sedicenti guaritori di gay, almeno in Italia, non vogliono troppa pubblicità. Per rintracciare quello italiano ho dovuto chiamare un gruppo omologo svizzero che mi ha girato la sede milanese di "Obiettivo Chaire", un'associazione ultracattolica che organizza, sì, incontri terapeutici, ma soltanto a Milano. Alla fine mi indicano Don Giacomo qui a Roma, un giovane prelato che, dicono loro, può aiutarmi. E ora, dopo quel lungo peregrinare, ci sono: finalmente sono di fronte allo studio di Don Giacomo. La prima tappa del mio percorso di "guarigione". Un percorso durato circa sei mesi nei quali mi sono ritrovato immerso in un mondo parallelo fatto di reticenze, mezze verità, ambiguità e strane alleanze tra ambienti del Vaticano e alcuni gruppi di psicologi guidati dal Professor Tonino Cantelmi, presidente e fondatore dell'Associazione Italiana Psicologi e Psichiatri Cattolici e docente di psicologia all'Università Gregoriana.
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I professori satanici della Sapienza - Radio Maria sulle contestazioni al Papa
Il dissenso dei 67 professori della Sapienza visto da una prospettiva molto particolare: quella del direttore di Radio Maria, padre Livio Fanzaga.
Doppia morale: mentre il Papa denuncia l'emergenza casa, il Vaticano riprende gli sfratti
34245. ROMA-ADISTA. Il papa bacchetta il sindaco di Roma Walter Veltroni perché nella capitale la povertà cresce a causa dell’aumento del costo della vita, in particolare i prezzi degli alloggi, proprio mentre Vaticano, congregazioni ed enti religiosi rimettono in moto le procedure – già avviate nello scorso mese di ottobre (v. Adista n. 79/07) – per sfrattare circa 200 famiglie, molte delle quali composte da anziani e disabili, che vivono in affitto in case di proprietà ecclesiastica.
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Scandali, affari e misteri - tutti i segreti dello Ior
L'Istituto Opere Religiose è la banca del Vaticano. In deposito 5 miliardi di euro.
Ai correntisti offre rendimenti record, impermeabilità ai controlli e segretezza totale
LA CHIESA cattolica è l'unica religione a disporre di una dottrina sociale, fondata sulla lotta alla povertà e la demonizzazione del danaro, "sterco del diavolo". Vangelo secondo Matteo: "E' più facile che un cammello passi nella cruna dell'ago, che un ricco entri nel regno dei cieli". Ma è anche l'unica religione ad avere una propria banca per maneggiare affari e investimenti, l'Istituto Opere Religiose.
La sede dello Ior è uno scrigno di pietra all'interno delle mura vaticane. Una suggestiva torre del Quattrocento, fatta costruire da Niccolò V, con mura spesse nove metri alla base. Si entra attraverso una porta discreta, senza una scritta, una sigla o un simbolo. Soltanto il presidio delle guardie svizzere notte e giorno ne segnala l'importanza. All'interno si trovano una grande sala di computer, un solo sportello e un unico bancomat. Attraverso questa cruna dell'ago passano immense e spesso oscure fortune. Le stime più prudenti calcolano 5 miliardi di euro di depositi. La banca vaticana offre ai correntisti, fra i quali come ha ammesso una volta il presidente Angelo Caloia "qualcuno ha avuto problemi con la giustizia", rendimenti superiori ai migliori hedge fund e un vantaggio inestimabile: la totale segretezza. Più impermeabile ai controlli delle isole Cayman, più riservato delle banche svizzere, l'istituto vaticano è un vero paradiso (fiscale) in terra. Un libretto d'assegni con la sigla Ior non esiste. Tutti i depositi e i passaggi di danaro avvengono con bonifici, in contanti o in lingotti d'oro. Nessuna traccia.
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Roma - Denunciati per la via crucis degli sfrattati
Questa mattina quattro compagni tra cui Alessandro Verga, sono stati iscritti nel registro degli indagati per i fatti del 6 aprile 2007.
In tale giorno i suddetti avevano organizzato una "via Crucis degli sfrattati", ossia un corteo capeggiato da un compagno con una croce di legno in mano che elencava come "stazioni" tutte le fasi del procedimento di sfratto. La manifestazione era stata autorizzata e si è svolta pacificamente con forze di polizia sia all'inizio che alla fine del corteo. Sciolto il corteo, la croce, costruita con due pezzi di legno legati da spaghi, è stata smontata ed i legni portati via con i mezzi di trasporto dei partecipanti.
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Denunciati per manifestazione non autorizzata e offesa alla religione
Oggi a Roma, in data 30 gennaio 2008, hanno ricevuto denuncia per "manifestazione non autorizzata" ed "offesa alla religione", quattro militanti di ACTION (alcuni dei quali credenti e praticanti) che durante il 2007 hanno promosso la VIA CRUCIS DEGLI SFRATTATI.
Senza entrare nel merito della mancata autorizzazione per la suddetta manifestazione che (a testimonianza di tutti i partecipanti) fu autorizzata in loco dalla DIGOS, l'offesa alla religione sarebbe scattata per la concomitanza con la giornata per la celebrazione della VIA CRUCIS religiosa (un'interpretazione alquanto libera del termine di "offesa alla religione" stabilito dal Codice Penale).
Le persone interessate hanno proposto una conferenza stampa per denunciare l'accaduto, gli avvocati chiederanno l'archiviazione del caso.
Il Circolo UAAR di Roma desidera manifestare la solidarietà di tutti i propri iscritti ai militanti di ACTION coinvolti nella vicenda
30 gennaio 2008 - Roma - UAAR

