Giovedì, Maggio 24, 2007

Paziente di Nicolosi: la terapia per ex gay non funziona

Tratto da http://unvotogay.blogspot.com/2007/03/paziente-di-nicolosi-la-terapia-per.html



Il dibattito sui DiCo e più in generale sulle coppie di fatto e sui diritti per gay, lebische e trans ha riperto un'annosa questione: l'omosessualità è una malattia?

Le parole della Binetti, che a Tetrix su La7 ha affermato che l'omosessualità e una devianza, e la pubblicazione in Italia di un libro di Jospeh Nicoloso, psichiatra americano teorizzatore della "teoria riparativa" per i gay che vogliono "guarire", hanno dato il la a vari articoli poco critici e, a seconda del linguaggio e dello stile usato, più o meno omofobi.

Su questo blog mi sono occupato dell'articolo apparso su La Stampa, sul blog dell'amico Daw (su iniziativa di un altro blogger liberale, il Megafono) ci si è occupati dell'articolo di Claudio Risè apparso su "il Domenicale", rivista liberale diretta da Marcello Dell'Utri. Entrambi parlano delle teorie di Nicolosi, del Narth e di altre associazioni che attraverso la fede illudono, gay afflitti dalla loro condizione ed incapaci di accettarla, sulla possibilità che si possa diventare eterosessuali.

Come l'APA (American Psychiatric Association) e l'OMS, né io né Daw, crediamo che tutto questo sia scientificamente possibile. Non avendo a disposizione casi di italiani che si sono sottoposti a questa terapia e sui quali questa abbia fallito, abbiamo deciso di tradurre la testimonianza di Daniel Gonzales di Exgaywatch per dimostrare la non scientificità delle terapie riparative.

Naturalmente ringrazio DAW che si è occupato di tutta la realizzazione del video. Un grazie speciale a Daniel che si è dimostrato molto disponibile e che ci ha messo a disposizione il video ed i testi.

Un grazie (e le scuse per non averlo fatto prima) a Teo, insostituibile collaboratore e "moral supporter" direttamente Yale (mica cazzi!). Thanks buddy!

Aggiungi un commento

Argomento

Testo

Il tuo nome

Your email address

Il tuo sito (se ne hai uno)

Inserite le due parole che vedete sotto per certificare che non siete spammer e autorizzare la pubblicazione del vostro commento