Destra spagnola

Due donne della destra estrema hanno sostanzialmente fatto fuori l’unico rappresentante moderato del Partito Popular Alberto Gallardon e ora, dividendosi la torta, portano l’attacco al governo di Zapatero.

Anna Botella, moglie dell’ex premier spagnolo Josè Maria Aznar, ora è di fatto al centro di questa arroventata campagna elettorale per le elezioni politiche del 9 marzo.

L’altra donna che sta surriscaldando il panorama politico spagnolo è Esperanza Aguirre che mira ad assumere la stessa segreteria e presidenza del Partito Popular…

La gerarchia cattolica giorno dopo giorno è sempre più schierata a destra. Ormai i vescovi non salvano nemmeno più le apparenze e sono scesi in campo in aperto appoggio della destra.

La linea di Ratzinger è trasportata in Spagna. I nuovi e numerosi vescovi che sono stati nominati negli ultimi anni sono tutti di estrema fedeltà vaticana...

... stavo per dire “franchisti”. C’è differenza?


Don Franco Barbero
- 23 gennaio 2008

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Svolta a destra per Famiglia Cristiana

Se proprio non sei di estrema destra e totalmente papalino, ti fanno fuori. Repubblica di sabato 19 gennaio ne ha data notizia con queste parole: “Acque agitate a Famiglia Cristiana, il più diffuso settimanale cattolico edito dalla SanPaolo. I vertici della congregazione paolina hanno sostituito il direttore del mensile Jesus, don Vincenzo Marras, considerato troppo progressista, e varato un piano di ristrutturazione che prevede la chiusura delle redazioni locali (Roma, Venezia, Bologna e Torino) e il trasferimento di giornalisti e impiegati a Milano. I giornalisti hanno risposto votando all’unanimità un pacchetto di 20 giorni di sciopero. “Nessuna normalizzazione e nessun controllo politico”, risponde don Vito Fracchiol, amministratore delegato, “ma solo un piano per far fronte alle perdite e rilanciare l’azienda attraverso il digitale terrestre, ma senza tagliare posti di lavoro, utilizzando meglio tutte le risorse interne”. (o.l.r.) Don Franco Barbero - 22 gennaio 2008

Vorrei sapere...

Sì, mi piacerebbe sapere chi è il parroco della chiesa di Santa Lucia a Palermo che ha autorizzato la veglia di preghiera di giovedì 17 gennaio "per star vicino al governatore Cuffaro che sta vivendo il momento più difficile della sua vita politica".

Grandi invocazioni alla Madonna perchè protegga il presidente sono state elevate a San Vito lo Capo, vicino a Trapani, nella provincia di Agrigento, a Siracusa, a Caltanissetta.
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Ultima chiamata per la Compagnia di Gesù. All'obbedienza

I gesuiti eleggono il loro nuovo generale e discutono sui motivi del loro declino. Ma le autorità vaticane hanno già detto che cosa si aspettano da loro: più obbedienza al papa e più fedeltà alla dottrina

di Sandro Magister


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Dall'alto della sua Sapienza

Non sono mai stato particolarmente tenero con il vecchio rincoglionito, epperò questa sera l'ho visto al telegiornale (ed era un telegiornale che aveva dedicato l'apertura e non so quanti minuti ad una cosa che non è una notizia, ovvero il Papa che, dal balcone di S.Pietro, ha esortato a "rispettare le opinioni altrui", quando a casa mia la notizia ci sarebbe se Ratzinger dicesse qualcosa tipo "Sapete che vi dico? Fottetevene di quello che pensano gli altri"), unica voce fuori dal coro, contestare lo spazio concesso al Vaticano da parte dell'informazione italiana, sullo sfondo di un manifesto grandioso (e qui è inutile specificare che se il Tg5 l'ha inquadrato di sfuggita, il Tg1 se ne è ben guardato, stringendo l'inquadratura sul vecchio).
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Eurispes crolla fiducia nella chiesa cattolica

Lo scorso 21 gennaio è stato diffuso un sondaggio Eurispess, rilevazione realizzata attraverso un campione di 1042 interviste dirette conclusa agli inizi del gennaio 2008, che rileva come tra le istituzioni non politiche sia scivola sotto il 50 per cento la fiducia nella Chiesa, un 49,7 per cento che ha fatto scalpore tra i sondaggisti per la netta perdita di  oltre 10 punti rispetto all'anno precedente ma che non ha trovato eco sui media nazionali.

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L'ordine degli psicologi sconfessa i guaritori dei gay

Lo psicologo “non può prestarsi ad alcuna “terapia riparativa” dell’orientamento sessuale di una persona”. Parola dell’Ordine nazionale degli psicologi che - codice deontologico alla mano - ha preso posizione sulle terapie di “cura dell’omosessualità”, di recente smascherate anche da un’inchiesta di Davide Varì su Liberazione.

Un comunicato netto e senza ombre, quello del presidente Giuseppe Luigi Palma, che fa chiarezza su una serie di comportamenti ambigui messi in campo da alcuni esperti e guaritori condizionati dalle proprie credenze religiose. Queste terapie sono respinte dalla comunità scientifica, ma spesso vengono praticate nell’ombra.

Ben venga dunque la denuncia e la presa di distanze da parte degli psicologi, per stigmatizzare chi si allontana dai princìpi della deontologia, nonostante le proteste del deputato Udc Luca Volontè. Adesso sarebbe bene che anche l’ordine dei medici seguisse la stessa strada.

“Nell’esercizio della professione, lo psicologo rispetta la dignità, il diritto alla riservatezza, all’autodeterminazione ed all’autonomia di coloro che si avvalgono delle sue prestazioni; ne rispetta opinioni e credenze, astenendosi dall’imporre il suo sistema di valori; non opera discriminazioni in base a religione, etnia, nazionalità, estrazione sociale, stato socio/economico, sesso di appartenenza, orientamento sessuale, disabilità. È evidente quindi che lo psicologo non può prestarsi ad alcuna “terapia riparativa” dell’orientamento sessuale di una persona”.

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