Condannato sacerdote pedofilo - Otto anni di reclusione per don Giuseppe Giacomoni
APPRESA LA NOTIZIA della condanna in primo grado a otto anni di reclusione di don Giuseppe Giacomoni, accusato di pedofilia, la curia diocesana guidata dal vescovo monsignor Antonio Lanfranchi ha emesso un comunicato. Vi si legge fra l’altro: «La diocesi di Cesena-Sarsina prende atto della sentenza emessa, peraltro non definitiva e per la quale lo stesso don Giacomoni, attraverso i suoi legali, intende presentare ricorso in Corte d’appello. Si devono ancora leggere le motivazioni delle sentenza, pertanto si rimanda a una valutazione più precisa al momento della sentenza definitiva.
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Il fuoco sotto le ceneri della diocesi di Siena. E anche il vescovo potrebbe "scottarsi"
34047. SIENA-ADISTA. Un fuoco che ha covato sotto la cenere per oltre un anno e che adesso minaccia di incendiare l'intera Chiesa senese: l'incendio era già scoppiato il 2 aprile 2006 nei locali dell'economato dell'arcidiocesi di Siena, di origine - hanno accertato gli inquirenti - sicuramente dolosa (v. Adista n. 55/07). Inizialmente i sospetti erano ricaduti sull'archivista dell'arcidiocesi, il professor Franco Nardi: a fare il suo nome era stato l'economo della Curia, don Giuseppe Acampa, su cui però, nel corso dei mesi, si sono concentrate le attenzioni degli investigatori fino all'incriminazione, lo scorso giugno, per calunnia e truffa aggravata, oltre che per il rogo: avrebbe appiccato il fuoco, secondo gli investigatori, per far sparire documenti compromettenti sulla sua disinvolta gestione degli affari della curia.
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A colpi di "mitra": sul caso di un prete pedofilo e' guerra tra due cardinali
34073. LOS ANGELES-ADISTA. Cardinale contro cardinale: è la piega che ha preso la vicenda che ha per protagonista il parroco messicano Nicolás Aguilar, responsabile di abusi sessuali, e che vede da tempo l’arcivescovo di Città del Messico il card. Norberto Rivera Carrera, e l’arcivescovo di Los Angeles, il card. Roger Mahony, palleggiarsi la responsabilità di aver consentito che l’imputato esercitasse indisturbato le sue attività di prete e pedofilo (v. Adista n. 1/07). Il 14 settembre scorso, di fronte alla Corte Suprema della California, Mahony ha affermato sotto giuramento di non aver mai ricevuto alcuna lettera di avvertimento sulla condotta di Aguilar da parte di Rivera, mentre Rivera, quella lettera, ha sempre sostenuto di averla scritta. Durante l’interrogatorio di dodici ore, all’arcivescovo e al suo vicario, mons. Thomas Curry, sono stati chiesti i dettagli delle comunicazioni intercorse con Rivera, all’epoca dei fatti vescovo di Tehuacán, diocesi nella quale era attivo l’imputato. Rivera, infatti, è accusato di aver coperto il prete messicano, secondo quanto affermato da quattro delle 60 vittime tra il 1997 e il 1998.
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Bruno Zanin: "I molti amanti di don Gelmini"
Continua il racconto su don Pierino. Bruno ricorda le storie che ha raccolto dai ragazzi che raccontano di aver subito abusi. E di quella volta che Gelmini gli passò l'avvocato.
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Abbiamo lasciato Bruno Zanin in una celletta di un convento a raccogliere le confidenze di un giovane tossicodipendente in crisi d’astinenza, scappato dalla comunità di don Gelmini. “Conosco un prete a cui non importa niente di quello che pensano gli altri, mi disse quel ragazzo, e mi ha talmente tormentato sessualmente da costringermi a scappare dalla comunità – racconta Zanin –. Un prete? dissi io. Ma non potevi dargli due schiaffi? E lui mi rispose che era un prete importante e molto conosciuto perché aiutava i tossicodipendenti e si chiamava don Gelmini. Non potevo crederci. Il ragazzo mi raccontò di questo prete ed era evidente che non aveva perso le sue vecchie abitudini.
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Io, molestato da don Pierino Gelmini
Abbiamo raccolto la testimonianza di Bruno Zanin, molestato da don Gelmini. "Ci portò a casa sua. Mentre ero in bagno entrò e si rivelò per quello che era. Ero solo un ragazzino".
È un uomo maturo, ormai, Bruno Zanin, scrittore, giornalista free lance con un passato da attore, un uomo che ha sofferto molto prima di trovare il modo di vivere con serenità il suo orientamento sessuale. Colpa di una giovenzza vissuta in tempi molto diversi da quelli odierni, forse, ma anche delle esperienze, di abusi e seduzioni devianti subite da ragazzino in un collegio salesiano.
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Preti pedofili: Diocesi San Diego 198 mln per le vittime
Dopo il maxirisarcimento da 600 milioni di dollari pagato due mesi fa dalla diocesi di Los Angeles alle 508 vittime dei preti pedofili oggi è la volta di San Diego.
La prelatura della città costiera californiana ha accettato di versare 198 milioni di dollari a 144 vittime degli abusi sessuali commessi dai suoi sacerdoti oltre venti anni fa. Lo hanno annunciato i legali delle parti specificando che la somma che sarà pagata è il doppio di quella offerta solo cinque mesi fa.
«Don Gelmini molestò minori stranieri»
ROMA — Ci sono «molti ragazzi minorenni di origine thailandese e boliviana» che avrebbero subito molestie sessuali da parte di don Gelmini. Gli atti d'indagine della squadra mobile di Terni ricostruiscono la presunta attività illecita del fondatore della comunità «Incontro» di Amelia e individuano le sue potenziali vittime. Accertano altri reati che sarebbero stati commessi dal sacerdote. Ma delineano anche il ruolo dei suoi collaboratori che, in alcuni casi, avrebbero tentato di convincere i ragazzi a ritrattare le accuse. Gli accertamenti si concentrano in particolare su Pierluigi La Rocca, accusato di favoreggiamento perché avrebbe indotto uno dei giovani a scrivere una lettera per smentire quanto aveva già dichiarato ai pubblici ministeri, provvedendo a dettargli il testo. (Continua)

