Sindaco dell'agrigentino lancia Gay Beach, e' polemica. E' la spiaggia di Cattolica Eraclea, ma il parroco si indigna

sabato 04 agosto 2007 , di ansa

(ANSA) - PALERMO, 3 AGO - Dopo la gay street romana potrebbe essere la volta della gay beach agrigentina. Teatro dell'iniziativa, che ha suscitato la severa reprimenda della chiesa locale, e' il lido di Capo Bianco, nel comune di Cattolica Eraclea. ''Sto valutando seriamente la proposta - dice Cosimo Piro, il sindaco Udc del paese - dopo le sollecitazioni da parte di alcune associazioni di omosessuali. In linea di principio non ho nulla in contrario: rispetto ogni diversita'''.
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Spagna. Polemica per obiezione coscienza a educazione civica

LA CHIESA NON VUOLE CHE NELL'EDUCAZIONE CIVICA SI PARLI DI FAMIGLIA GAY

Madrid - E' polemica tra le associazioni cattoliche per il comportamento da adottare nei confronti dell'Educazione alla Cittadinanza. Il segretario generale della Fere-Ceca (Associazione dei Religiosi della Docenza), Manuel de Castro, si e' mostrato ieri contrario all'adozione di misure come l'obiezione di coscienza contro la disciplina introdotta dal governo del premier socialista, l'Educazione alla Cittadinanza.
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L'immunità sull'altare del peccato

di Slavoj Zizekimages

[Questo articolo è stato originariamente pubblicato su il manifesto del 7 settembre 2005 e rilanciato da Rekombinant. La traduzione è di Marina Impallomeni]

Sulla Chiesa cattolica in Croazia incombe uno scandalo imbarazzante: nell'orfanotrofio Alojzije Stepinac gestito dalla Caritas a Brezovica, vicino Zagabria, sono stati scoperti casi di gravi abusi sessuali. Le Organizzazioni non governative avevano cominciato a richiamare l'attenzione su di essi già nel 2002, quando al loro telefono amico giunsero telefonate disperate su pesanti e sistematici abusi verbali, fisici e sessuali su bambini. L'allora ministro del lavoro e del welfare, un membro dell'ex partito comunista che guidava la coalizione al governo, decise di bloccare gli interventi fornendo in seguito una spiegazione di deprimente sincerità: «Se avessi fatto qualcosa o avessi chiuso l'orfanotrofio, mi avrebbero crocifisso come il comunista cattivo che vuole sopprimere la Chiesa».

Alla fine sono stati raccolti elementi sufficienti per l'incriminazione, la polizia ha cominciato a indagare, e sulla stampa si sono moltiplicati gli articoli. Com'era prevedibile, secondo i rappresentanti della chiesa lo scandalo sarebbe scoppiato perché i «media anticattolici» cercavano una notizia negativa da pubblicare per compensare l'informazione favorevole alla chiesa negli ultimi giorni di vita di Giovanni Paolo II. Jelena Brajsa, la direttrice dell'orfanotrofio, per molto tempo ha continuato a sostenere che nell'orfanotrofio si erano verificate alcune «situazioni sessuali», ma che erano «normali», proprio come picchiare i «bambini indisciplinati» sarebbe «un normale elemento del processo educativo». La donna ha negato risolutamente che il suo staff avesse abusato sessualmente dei bambini. Protetta dalla Chiesa e dai responsabili della Caritas, ha assunto un atteggiamento tracotante e ha detto che «negli orfanotrofi cattolici lo stato non ha niente su cui indagare». A suo parere «le ispezioni negli orfanotrofi cattolici sono come la censura della messa da parte dei funzionari statali».

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Travaglio scrive a Ruini

Eminenza reverendissima cardinale Camillo Ruini,

mi rivolgo a lei anche se la so da poco in pensione, anziché al suo successore card. Bagnasco, perché lei è un po’ l’Andreotti del Vaticano: ha accompagnato la vita politica e religiosa del nostro paese per molti decenni. Come lei ben sa, non c’è paese d’Europa che abbia avuto tanti capi del governo cattolici come l’Italia. Su 60 governi in 60 anni, 51 avevano come premier un cattolico e solo 9 un laico: 2 volte Spadolini, 2 Craxi, 2 Amato, 2 D’Alema, 1 Ciampi, che peraltro si dichiara cattolico. In 60 anni l’Italia è stata governata per 52 anni da un cattolico e per 8 da un laico. Se la DC e i suoi numerosi eredi avessero fatto per la famiglia tutto ciò che avevano promesso, oggi le famiglie italiane dormirebbero tra due guanciali. Sa invece qual è il risultato? Che l’Italia investe nella spesa sociale il 26,4% del Pil, 5 punti in meno che nel resto d’Europa a 15, quella infestata di massoni, mangiapreti, satanisti e -per dirla con Tremaglia- culattoni. Se poi andiamo a vedere quanti fondi vanno alle famiglie e all’infanzia nei paesi che non hanno avuto la fortuna di avere in casa Dc e Vaticano, scopriamo altri dati interessanti. L’Italia è penultima in Europa col 3,8% della spesa sociale alle famiglie, contro il 7,7% dell’Europa, il 10,2% della Germania, il 14,3% dell’Irlanda. Noi diamo alla famiglia l’1,1% del Pil: meno della metà della media europea (2,4). Sarà un caso, ma noi siamo in coda in Europa per tasso di natalità: la Francia ha il record con 2 figli per donna, la media europea è 1,5, quella italiana 1,3. E il resto d’Europa ha i Pacs, noi no: pare che riconoscere i diritti alle coppie di fatto non impedisca le politiche per la famiglia, anzi. Lei che ne dice?

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Bologna, giallo su Caffarra che denuncia il sit-in. Poi la smentita

Il cardinale ha spiegato che ci sono gli estremi, ma la Curia non intende andare per vie legali mercoledì 23 maggio 2007 , di La Repubblica - Bologna
di LUIGI SPEZIA

TANTO rumore per nulla, l´ "ignobile gazzarra" non andrà in Tribunale. Il cardinal Carlo Caffarra a fine giornata smentisce di aver mai detto di voler denunciare i partecipanti alla manifestazione gay di giovedì scorso. Ma, da quando (erano le cinque di pomeriggio) è uscita la notizia diffusa dall´agenzia parlamentare «Il Velino» alle otto di sera, quando le agenzie di stampa riportano la smentita secca dell´arcivescovo di Bologna, si è scatenato un ping-pong di dichiarazioni, prese di posizione, accuse dei due fronti. Caffarra, in effetti, ha chiuso la bocca a tutti con una sola frase: «Notizia destituita di qualsiasi fondamento». Cioè la Curia non ha nessuna intenzione di denunciare i partecipanti al sit-in davanti a San Pietro di giovedì scorso.

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Matrimonio gay e due preti a confronto - le iene intervista



Un confronto sull'omosessualita' tra l'ultracattolico Don Oreste Benzi e Don Franco Barbero, ex prete cattolico, ora molto attivo nelle comunita' di base.

Paziente di Nicolosi: la terapia per ex gay non funziona

Tratto da http://unvotogay.blogspot.com/2007/03/paziente-di-nicolosi-la-terapia-per.html



Il dibattito sui DiCo e più in generale sulle coppie di fatto e sui diritti per gay, lebische e trans ha riperto un'annosa questione: l'omosessualità è una malattia?

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