Confessa di essere gay. Il vaticano sospende alto prelato
Riconosciuto attraverso le riprese della trasmissione Exit
Prese parte, coperto dall'anonimato, alla prima puntata
Accusato di aver fatto entrare la troupe è stato anche denunciato alle autorità
di ORAZIO LA ROCCA
CITTA' DEL VATICANO
- Scandalo all'ombra di S. Pietro. Le autorità vaticane tre giorni fa
hanno sospeso dall'incarico e sottoposto a procedimento disciplinare un
monsignore capoufficio di uno dei più importanti dicasteri pontifici,
la Congregazione per il Clero, il "ministero" pontificio retto dal
cardinal-prefetto Claudio Hummes, brasiliano, che sovrintende, tra
l'altro, alla gestione degli oltre 400 mila sacerdoti presenti in tutte
le diocesi del mondo e alla formazione religiosa di seminaristi e
catechisti.
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Preti gay in chat
I video di Exit, andato in
onda su La7 l'1 ottobre 2007, che mostrano un sacerdote omosessuale
cercare sesso sadomaso con uomini in chat.
Preti gay, i segreti svelati in tv
Un sacerdote: portando il colletto si attira tanto
Le confessioni nel programma di Ilaria D'Amico su La7: «Chat e incontri, non è peccato». Appuntamenti anche a San Pietro
ROMA - I racconti: «Se penso al seminario o alla mia diocesi credo che gli omosessuali siano una buona parte». Le confessioni a cuore aperto: «Sono stato insieme con un ragazzo siciliano per un anno. Se due uomini si vogliono bene, non conta se porti la tonaca oppure no». Anche le avance, certo: «Portando il colletto si attira tanto. Tu faresti l'amore con me?». E le critiche alla Chiesa: «Con noi fa come l'esercito americano: io non ti chiedo niente, ma tu non devi dire niente. Copre, insabbia, ma così non cresce». Sono preti quelli che parlano. Preti gay, ripresi con una telecamera nascosta durante i loro incontri clandestini con un ragazzo conosciuto sulle chat line per omosessuali.
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Orge e corruzione nelle curie toscane
La Chiesa Toscana è nella bufera: orge a Firenze e Siena che coinvolgerebbero vescovi e monsignori. Ma ci sarebbero anche regali e svendite di beni immobiliari.
La Chiesa fiorentina è nella bufera. Prima don Lelio Cantini, ex parroco della chiesa «Regina della Pace», è stato indagato dalla Procura di Firenze per violenze sessuali, psicologiche e plagio. Poi ad essere coinvolto da cinque testimoni è stato addirittura il vescovo ausiliare, Claudio Maniago , colpevole di essere a conoscenza dei "peccati" commessi da don Cantini e di averlo protetto. Maniago avrebbe anche partecipato a incontri sessuali e avrebbe «minacciato» i testimoni esortandoli al silenzio.
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Festini e minacce a Firenze. L'indagine porta alla Curia
Cinque testimoni accusano il vescovo Maniago. Nell'inchiesta già coinvolto il parroco don Cantini, condannato dal tribunale della Chiesa. Chiamato in causa da una ventina di donne
FIRENZE — La sentenza di condanna del tribunale della Chiesa sembrava aver chiuso la vicenda. E invece l'inchiesta penale su don Lelio Cantini, il parroco di Firenze di 82 anni riconosciuto colpevole dai suoi superiori di abusi sessuali nei confronti di alcune ragazze, adesso entra nelle stanze della curia. Esplora i rapporti tra il prete e quello che era il suo allievo prediletto, il vescovo ausiliare del capoluogo toscano Claudio Maniago. Verifica alcune denunce che lo coinvolgono in festini a luci rosse e tentativi di plagio di alcuni fedeli per costringerli a cedere le loro proprietà. L'alto prelato non risulta iscritto nel registro degli indagati, ma nei suoi confronti sono già stati disposti accertamenti e controlli. I magistrati hanno acquisito i tabulati delle sue telefonate e ora si concentrano sui conti correnti bancari proprio per stabilire la fondatezza delle accuse.
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Polonia, vade retro Radio Maryja
L'emittente che divide la Chiesa
Grazie a noi e alla nostra Radio Maryja le questioni polacche ora sono conosciute in tutto il mondo...». Per una volta padre Tadeusz abbandona microfono e frequenze. Meglio scrivere, adesso. Ora che la Polonia rientra in una campagna elettorale che s’annuncia spietata, meglio evitare altre denunce e altre accuse. Meglio, soprattutto, non irritare i vescovi nemici e non esporre i vescovi amici. E così padre Tadeusz Rydzyk scrive su «Nasz Dziennik», Il Nostro Giornale: il suo giornale. «Che democrazia europea è quella dove i cattolici non hanno gli stessi diritti nel chiedere finanziamenti? I deputati guadagnano troppo a nostre spese!».
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Accuse di molestie al prete. Ricattato per gli abusi il salesiano confessa
"Ho avuto rapporti sessuali con minorenni, ma fuori dalla scuola"
Il prete e il ragazzino si erano incrociati di notte dieci anni fa. Uno era poco più che cinquantenne. L’altro di anni ne aveva quindici ma aveva già i modi e le parole di chi è cresciuto sulla strada e grazie alla strada riesce anche a campare. Uno si presentava stretto nel suo clergyman nero. L’altro nei jeans elasticizzati portati come li portavano allora i ragazzini di via Cavalli, a Torino. Uno era timoroso, riservato, come si si addice ad un sacerdote, ad un salesiano. L’altro era sfrontato: perché, dieci anni fa, quando navigavi dalle parti di via Cavalli, la strada dei ragazzi che la notte vendevano il corpo per comperarsi le Nike o i Levi’s 101, ci dovevi saper fare.
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