Monsignor Sgreccia: «I gay vanno curati»

Dopo la vittoria conseguita ieri sera nella sala del consiglio comunale di Roma, al Campidoglio, il Vaticano passa al contrattacco e attraverso una intervista rilasciata al quotidiano Repubblica da Monsignor Elio Sgreccia, presidente della Pontificia accademia per la vita, fissa i paletti entro cui la politica dovrà muoversi sulla questione unioni civili.

«Le coppie di fatto – spiega l’arcivescovo - sono situazioni sopportate nella maggioranza dei casi per tanti motivi: mancanza di lavoro, di abitazione, di stabilità socio-affettive. Ma sono gli stessi interessati che, appena superati questi problemi, preferiscono regolarizzare la loro posizione con il matrimonio». E dunque, «le coppie di fatto vanno aiutate a superare le loro momentanee difficoltà per accompagnarle al matrimonio».

Ma non basta. Sgreccia mostra inoltre la via per affrontare le discriminazioni che i gay sono costretti a sopportare: «Chi ha particolari tendenze sessuali, come gli omosessuali – conclude l’alto prelato - non va discriminato, ma aiutato con interventi di tipo psicologico e con terapie adeguate».

Martedi' 18 dicembre 2007 - Christian Poccia - Babilonia Magazine

Il monologo di Daniele Luttazzi censurato da La7

Decemeron, il programma di Daniele Luttazzi, è stato censurato da La7 prima che andasse in onda una puntata dedicata alla religione. Vi proponiamo parte del monologo.

Qualcuno mi ha chiesto: Daniele, perché ce l’hai con la religione? Perché mi sono convinto che le religioni sono pericolose. Operano un plagio di massa che ha una funzione sociale di controllo; e che diventa pericolosissimo quando la religione, forte del numero, tende a far coincidere il peccato col reato, e a condizionare l’attività dei governi. Gli esempi in questo senso sono sempre all’ordine del giorno (staminali, pacs, eutanasia) e ormai insopportabili... Ricorderete come la Chiesa si sia opposta alla ricerca sulle staminali degli embrioni perché "l’embrione è uno di noi, è già persona".
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I gay minacciano la pace nel mondo? Il delirio di Ratzinger per il discorso del primo gennaio

(13/12/2007)  Anticipazione. Il capo dello Stato Pontificio prepara un attacco privo di senso e tendente al ridicolo contro le legislazioni che tutelano l`amore.

Svelato il messaggio annuale del capo della chiesa cattolica al mondo. Sarà letto il primo gennaio in occasione della giornata mondiale della pace. E' intitolato "la famiglia umana, comunità di pace": in esso si chiede la distruzione delle armi nucleari, il rispetto per l'ambiente. Ma la minaccia più grande alla pace pare essere, nella testa del pastore tedesco, la presenza e regolamentazione di coppie gay. Per il capo della chiesa pace e famiglia tradizionale sono un link indissolubile e ogni tentativo di minacciare l'esclusività della famiglia tradizionale sarà combattuto con ogni mezzo dai cattolici. 

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Lettonia: il cardinale chiede ai politici di eliminare i gay dalla vita pubblica

(12/12/2007)  Nonostante nella giornata di ieri la Lettonia, insieme all`Italia e alla Finlandia, siano state richiamate dalla Commissione Europea per insufficienti misure anti omofobia, il cardinale Pujats chiede di disapplicare le leggi europee "contro la morale".

RIGA - Il cardinale cattolico della Lettonia Pujats ha chiesto pubblicamente ai partiti politici di fare una legge che vieti ai gay di essere eletti a cariche pubbliche. Mentre il paese si prepara ad eleggere un nuovo parlamento l'alto prelato nella sua lettera al paese chiede ai tre principali partiti politici di non mettere in lista nessun gay e di non nominare alcun omosessuale a cariche non elettive: i party leaders devono "essere pronti a difendere la nazione contro l'invasione dell'omosessualità nella vita pubblica", secondo quanto riporta il Baltic News Service. Il cardinale continua inoltre dicendo che le leggi europee devono essere disapplicate se vanno contro la morale della nazione. Tutti e tre i principali partiti hanno preso le distanze dalle posizioni del cardinale. Ieri Lettonia e Italia sono state ufficialmente richiamate dall'Unione Europea per non aver approvato una legge contro le discriminazioni basate sull orientamento sessuale.

Giorgio Lazzarini - Gay.tv

 

Napoli. Arcigay: grave l'attacco ai nostri banchetti da parte di un gesuita

"Durante la giornata mondiale per la lotta contro l'Aids del 1° Dicembre un gesuita si scaglia contro i nostri banchetti informativi a Piazza del Gesù". A denunciare il grave atto di omofobia e intolleranze è Salvatore Simioli presidente dell'Arcigay Napoli.

"L'aggressione verbale ai danni dei volontari dell'Arcigay di Napoli – prosegue Simioli - e dei medici dell'Ospedale Cotugno è un chiaro ed allarmante sintomo del livello di arroganza di alcuni ed anacronistici 'sepolcri imbiancati', privi di senso civico ed amore per il prossimo.
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Spagna: indennizzo ai gay perseguitati da Franco

Un paio di settimane fa in piazza San Pietro si è radunata una folla oceanica, e politicamente molto compatta, che ha partecipato alla cerimonia di beatificazione di 498 martiri spagnoli della Guerra Civile, elevati agli onori degli altari. Piccolo particolare: i nuovi beati erano tutti franchisti. Un gesto con un risvolto politico, dal momento che il Vaticano ha messo in agenda questa mega-beatificazione (sarà un’offerta speciale) proprio mentre le Cortes a Madrid discutevano sulla Ley de Memoria historica, quella legge che tra l’altro obbliga i Comuni spagnoli a ritirare tutti i simboli del franchismo.  (Continua)

Il monsignore ritratta: non sono omosessuale. L'ho fatto per smascherare i veri gay.

In una lettera padre Tommaso Stenico finito nella bufera dopo un'intervista
smentisce di essere omosessuale.

Sospeso dal suo incarico da una settimana. Giallo sull'outing tv del monsignore

"L'ho fatto per smascherare i veri gay" Il prelato aveva detto di "non sentirsi in peccato". Padre Lombardi aveva annunciato "Severità per un comportamento non compatibile con sacerdozio e Santa Sede"

CITTA' DEL VATICANO - "Mi sono dichiarato gay per smascherare chi lo è realmente". Smentisce di essere omosessuale l'alto prelato della Congregazione per il Clero, sospeso dalla Santa Sede dagli incarichi ormai da una settimana per avere confessato in tv i propri orientamenti sessuali.

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