Sfruttati in nome di Dio - La ricetta dell’ORP contro precarietà e lavoro nero?! Il licenziamento per chi protesta

Presidio mercoledì 9 Aprile dalle ore 16.00 in Largo di torre Argentina, Roma

L'8 marzo, come è noto [leggi l'articolo su Liberazione e i comunicati Cobas 1 - 2], alcune lavoratrici degli Open Bus dell’Opera Romana Pellegrinaggi (O.R.P.) hanno denunciato la condizione di assoluta precarietà nella quale sono costrette ad operare da anni: un rapporto di lavoro mai formalizzato con un contratto, senza nessuna tutela e senza nessun rispetto delle leggi vigenti in materia di rapporti di lavoro.
 (Continua)

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Vaticano, precarie e sfruttate “in nome di dio”. Le hostess dei bus turistici

Lavorano per il Vaticano e sono in nero. Chi sono? Non sono suore. Sono le lavoratrici dell’Orp, l’Opera romana pellegrinaggi, ribattezzata per un giorno “organizzazione reclutamento precarie”. Ieri hanno manifestato davanti alla stazione Termini, luogo dove normalmente si danno appuntamento per prendere servizio, denunciando una situazione di totale azzeramento dei diritti e una remunerazione da fame. Sei euro e venti centisimi al giorno l’ora. E’ questo l’obolo che circa venti hostess ricevono per prestare la loro assistenza sui bus di “Roma Cristiana” una sorta di giro turistico per accedere al quale i pellegrini pagano quasi venti euro.

Nessun problema con l’orario di lavoro, ma la dispobilità a coprire eventuali rimpiazzi deve essere totale. Se protesti, però, non prendi serivizio e se durante il lavoro qualcuno, magari un agente di polizia che ferma l’automezzo per i controlli di routine, vuole capire che ci fai lì devi far finta di niente.

«E’ successo anche questo - racconta una delle ragazze - e quando ero quasi riuscita a strappare al poliziotto la promessa che almeno avrebbe fatto un verbale è intervenuta la mia coordinatrice ed ha fatto in modo di mettere tutto a tacere. Sono questi i controlli di cui parla il ministro del Lavoro Damiano?». Il fatto si è verificato il 26 febbraio scorso alle 12.30 in via della Conciliazione, dove “Roma Cristiana” ha un capolinea.
La protesta di ieri si è fatta sentire. Tanto che l’Orp per un giorno ha dovuto annullare il “santo tour”. Lunedì gli avvocati dei Cobas inizieranno le pratiche con la richiesta di regolarizzazione. «E’ ora che le gerarchie Vaticane - si legge in un volantino dei Cobas - anziché lanciare precetti morali al mondo intero, inizino a fare pulizia totale di ogni forma di precarietà e sfruttamento nelle proprie aziende. Iniziando dalle hostess dei bus di Roma Cristiana che hanno diritto tute a un contratto regolare e a una retribuzione dignitosa».
 

Fabio Sebastiani - Liberazione - 9 marzo 2008

8 marzo - presidio denuncia contro “Roma Cristiana”

Oggi dalle ore 10, a piazza dei Cinquecento a Roma si è svolto un partecipatissimo presidio, indetto dal Cobas del lavoro privato, aderente alla Confederazione Cobas, per denunciare lo sfruttamento a cui sono sottoposte le hostess che lavorano per l’Opera Romana Pellegrinaggi (ORP) sui bus di “Roma Cristiana”.

E’ stato per la prima volta reso pubblico da alcune lavoratrici in nero, che sui bus turistici di “Roma Cristiana”, le hostess di bordo sono tutte rigorosamente precarie. Ma è stata anche la prima volta che, i bus di “Roma Cristiana” non hanno prestato servizio. Si dice “per le manifestazioni” ma è assai più certo che la decisione sia stata presa in risposta al presidio di oggi,, considerando che i tragitti dei bus non incrociavano alcuna manifestazione al di fuori di quella di piazza dei Cinquecento.

L’ORP, oltre a circa 20 lavoratrici “in affitto”, “assume” e sfrutta altre 20 hostess (circa) completamente in nero. IN NERO, cioè sottopagate e senza alcun diritto per malattia, infortunio, MATERNITA’, pensione.

Alla manifestazione hanno dato tutto il loro pieno sostegno le “colleghe” di Trambus Open, che dopo una vertenza iniziata l’8 marzo dello scorso anno, oggi hanno finalmente un contratto a tempo indeterminato. Hanno inoltre aderito alla manifestazione Facciamo Breccia e l’associazione UAAR di Roma, oltre che numerose compagne femministe e lesbiche di Roma.

Cobas del lavoro Privato, aderente alla Confederazione Cobas
Roma, 8 marzo 2008
per informazioni: tel. 06/77591926 fax 06/7206060, 349/6946710