Il Vaticano, niente più soldi ad Amnesty, l'organizzazione è diventata abortista

Annuncio del cardinale Renato Martino, presidente del Pontificio consiglio giustizia e pace
La replica: "Garantiamo solo i diritti delle donne vittime di violenza in trincea"
di MARCO POLITI

CITTÀ DEL VATICANO - La Santa Sede rompe i ponti con Amnesty International. Il cardinale Renato Martino, presidente del Consiglio Giustizia e Pace, annuncia da New York la sospensione di ogni aiuto finanziario all'organizzazione, che da decenni difende i diritti umani in tutto il mondo e che lui stesso definisce benemerita. La colpa, secondo il Vaticano, ricade su Amnesty per la sua scelta di considerare anche l'aborto un diritto fondamentale da tutelare. "Conseguenza inevitabile di tale decisione - dichiara il cardinale Martino alla rivista americana National Catholic Register - sarà la sospensione di ogni finanziamento ad Amnesty da parte delle organizzazioni ed anche dei singoli cattolici". Il porporato ha soggiunto che "grazie a Dio non esiste un diritto di aborto internazionalmente riconosciuto come si deduce dalla conferenza Onu del Cairo sulla popolazione, che ha escluso l'aborto come mezzo lecito di controllo delle nascite".

Amnesty ha subito replicato: "Non abbiamo mai ricevuto denaro dal Vaticano o da organi che dipendono dalla Chiesa cattolica". Proprio a garanzia dell'indipendenza dell'organizzazione lo statuto esclude la possibilità di ricevere fondi da governi, confessioni religiose, enti di qualsiasi genere.
 (Continua)

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Sex in a cold climate – Documentario sottotitolato in italiano sugli abusi della Chiesa Cattolica in Irlanda

Il documentario ha ispirato il film "Magdalene" di Peter Mullan.



Il documentario, a tratti commovente, mostra donne umiliate in ogni risvolto della loro personalità, donne cui è negata ogni possibilità di affettività, di sessualità, di orgoglio, di umanità.

Qualunque ragazza che abbia vissuto le emozioni che si vivono a vent'anni, che sia stata innamorata, che abbia desiderato un ragazzo, che voglia fare l'amore, qualunque ragazza che si trucca allo specchio, che si sceglie i vestiti, che va dal parrucchiere, che si prepara per uscire la sera, che ride con una amica, che guarda un ragazzo, DEVE vedere questo documentario, deve sapere come la morale può UCCIDERE una persona anche senza farla morire.

Questo documento dura 50 minuti ed è purtroppo tutto sottotitolato, dopo il trentesimo minuto la narrazione assume aspetti sempre più raccapriccianti con colpi di scena da voltastomaco nei racconti di donne anziane che hanno subito in gioventù umiliazioni che le hanno rovinate per sempre nel profondo della loro anima.

Quello che si mostra non è lontano nel tempo, tutte le donne intervistate potrebbero essere le nostre nonne o le nostre madri, e tutti i bambini potrebbero essere i nostri genitori o noi stessi.

Quello che si mostra non è eccezione, è regola.

Da quello che si narra in questo documentario ognuno può trarre la morale che preferisce, ma non potrà fare finta che queste cose appartengano a un passato remoto o a realtà lontane da noi.

Scarica il video da emule

proa

sfsafasf

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