Il cardinale e l'embrione
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Orge e corruzione nelle curie toscane
La Chiesa Toscana è nella bufera: orge a Firenze e Siena che coinvolgerebbero vescovi e monsignori. Ma ci sarebbero anche regali e svendite di beni immobiliari.
La Chiesa fiorentina è nella bufera. Prima don Lelio Cantini, ex parroco della chiesa «Regina della Pace», è stato indagato dalla Procura di Firenze per violenze sessuali, psicologiche e plagio. Poi ad essere coinvolto da cinque testimoni è stato addirittura il vescovo ausiliare, Claudio Maniago , colpevole di essere a conoscenza dei "peccati" commessi da don Cantini e di averlo protetto. Maniago avrebbe anche partecipato a incontri sessuali e avrebbe «minacciato» i testimoni esortandoli al silenzio.
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Festini e minacce a Firenze. L'indagine porta alla Curia
Cinque testimoni accusano il vescovo Maniago. Nell'inchiesta già coinvolto il parroco don Cantini, condannato dal tribunale della Chiesa. Chiamato in causa da una ventina di donne
FIRENZE — La sentenza di condanna del tribunale della Chiesa sembrava aver chiuso la vicenda. E invece l'inchiesta penale su don Lelio Cantini, il parroco di Firenze di 82 anni riconosciuto colpevole dai suoi superiori di abusi sessuali nei confronti di alcune ragazze, adesso entra nelle stanze della curia. Esplora i rapporti tra il prete e quello che era il suo allievo prediletto, il vescovo ausiliare del capoluogo toscano Claudio Maniago. Verifica alcune denunce che lo coinvolgono in festini a luci rosse e tentativi di plagio di alcuni fedeli per costringerli a cedere le loro proprietà. L'alto prelato non risulta iscritto nel registro degli indagati, ma nei suoi confronti sono già stati disposti accertamenti e controlli. I magistrati hanno acquisito i tabulati delle sue telefonate e ora si concentrano sui conti correnti bancari proprio per stabilire la fondatezza delle accuse.
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Ruini: «Migliorare la legge sull'aborto»
FRASCATI - E' «non solo lecito, ma doveroso» rivedere
la legge 194 sull’interruzione di gravidanza: ne è convinto il cardinal
Camillo Ruini, intervenuto questo pomeriggio a Frascati alla Summer
School della fondazione Magna Charta del senatore Gaetano Quagliariello
(Forza Italia). «Per un credente sarebbe meglio che questa legge non ci
fosse, ma c’è», ha detto l’ex presidente della Cei rispondendo alle
domande di alcuni studenti «e non c’è una situazione culturale e
politica per la sua abrogazione». D’altra parte, per il vicario del
Papa nella diocesi di Roma, la materia «risente di una grande
trasformazione che è prodotto del progresso medico e scientifico». La
conseguenza, secondo Ruini, è che «darne un’interpretazione che la
aggiorni, che la migliori e non la peggiori, è non solo lecito ma
doveroso» visto che, ha ricordato, risale a quasi 30 anni fa.
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"Sei convivente, non ti confesso"
TORINO
Sono passate quarantotto ore da quando Chiara Sereno è stata
buttata fuori da una chiesa perché per il suo peccato non c’è
assoluzione, né tantomeno confessione. La sua colpa è di convivere con
il fidanzato Aldo. Sono passate quarantott’ore, ma la sua voce continua
a tremare per la vergogna e l’umiliazione.
Chiesa cattolica e abusi sessuali
Suore violentate dai sacerdoti
Di Marco Politi
Roma - Preti che molestano suore, preti che abusano di suore, preti che costringono ad abortire le monache con cui hanno avuto rapporti sessuali. Emergono dagli archivi della Chiesa le denunce su un fenomeno che abbraccia i cinque continenti e che sino ad ora è stato soffocato sotto la coltre del silenzio.
Le denunce sono precise, firmate con nome e cognome e presentate a più riprese durante gli anni Novanta, alle istanze maggiori della Chiesa: la Congregazione vaticana per la vita consacrata, le riunioni dei Superiori degli ordini religiosi, varie Conferenze episcopali.
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Le suore stuprate e i silenzi delle gerarchie
LAURA E LE SUE SORELLE
Oltre il muro di molti conventi in Africa, la vita per le suore non è per niente serena. Soprattutto quando i pericoli arrivano da sacerdoti e vescovi. E la Chiesa preferisce chiudere un occhio, quando non addirittura due di Emanuele Quaranta. Questa è la storia di Laura e delle sue tante, abusate, sorelle. Una storia triste e violenta, avvenuta per lunghi anni nel più tetro silenzio, in quel buio fitto in cui le vittime non hanno mai avuto voce. E quando hanno tentato di riprendersela e di alzarla, protestando e denunciando i crimini cui sono state sottoposte, non sono state ascoltate da chi avrebbe dovuto proteggerle.
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