Opera Romana Pellegrinaggi e assunzioni di donne precarie e in nero

Come è noto per il Vaticano la donna serve, soprattutto, a procreare. Ma se lavora è meglio privarla dei diritti, costa meno. Sarà per questo che una sua azienda, l'ORP (Opera Romana Pellegrinaggi), che gestisce la linea capitolina dei bus turistici di "Roma Cristiana" preferisce tenere le hostess di bordo tutte rigorosamente precarie. Fino un anno fa, prima che le lavoratrici dei BUS 110 e Archebus, dell'azienda Trambus Open (la stessa che fornisce i bus anche alla ORP), iniziassero la loro lotta per la stabilizzazione e contro la discriminazione di genere (gli autisti maschi avevano un contratto di lavoro dipendente, le hostess un contratto a Partita IVA ed erano appaltate ad una cooperativa), le hostess dei BUS Roma Cristiana lavoravano tutte "stabilmente" in nero. Quando, nel giugno 2007, alle hostess di Trambus Open fu riconosciuto il diritto ad un contratto subordinato a tempo indeterminato, l'ORP sembrò volersi mettere parzialmente in regola assumendo le hostess tramite lavoro interinale (precarie ma almeno con una forma contrattuale prevista dall'ordinamento italiano).

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Usa, violentata da sette preti. Risarcita con 500mila dollari

La diocesi di Los Angeles paga la cifra record. Gli abusi compiuti dai suoi sacerdoti su una ragazza di 16 anni. E il cardinale Mahony rivela: un anno fa aggredito da un uomo inferocito per lo scandalo pedofilia nella Chiesa


Roger Mahony

LOS ANGELES - Violentata per anni da sette preti, ha vinto un risarcimento record. Rita Milla, che oggi ha 46 anni, ha subito violenze sessuali a partire dall'età di 16 anni; ma oggi l'arcidiocesi di Los Angeles, retta dal cardinale Roger Mahony, ha dovuto tirare fuori dalle proprie casse mezzo milione di dollari. E lo stesso cardinale ha fatto le spese in prima persona della rabbia della gente sconvolta per gli scandali sessuali in cui è rimasta coinvolta la Chiesa californiana: lo scorso anno Mahony è stato vittima di un'aggressione violenta da parte di un uomo per strada, secondo quanto hanno raccontato alcuni sacerdoti con cui il cardinale si confidò.

Il caso di Rita Milla, riferito dalla rete tv Cbs e finito su tutte le prime pagine dei giornali americani, è particolarmente crudo: la donna ha una figlia da uno di questi sacerdoti, mentre un altro aveva cercato di farla abortire dandole il denaro per recarsi nelle Filippine dove mettere in atto l'interruzione della gravidanza.

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Usa, violentata da sette preti

Rita milla ha avuto anche un figlio da uno dei sacerdoti
Una donna di 46 anni vince la causa contro l'arcidiocesi di Los Angeles: sarà "risarcita" con 500 mila dollari

WASHINGTON - Rita Milla, 46 anni, è diventata l'ennesimo tragico caso di uno scandalo che non accenna a placarsi negli Stati Uniti. La donna, che oggi ha 46 anni, ha vinto una clamorosa (e lunga) causa di risarcimento per aver subito violenze sessuali da sette preti a partire dall'età di 16 anni; l'arcidiocesi di Los Angeles, retta dal cardinale Roger Mahony, dovrà pagarle mezzo milione di dollari.

UNA FIGLIA - Non solo: la donna ha una figlia da uno di questi sacerdoti, mentre un altro aveva cercato di farla abortire dandole il denaro per recarsi nelle Filippine dove mettere in atto l'interruzione della gravidanza. La notizia della vittoria giudiziaria di Rita Milla è rimbalzata su tutti i media americani. Per la diocesi di Los Angeles si tratta tuttavia solo dell'ultimo capitolo di una lunga serie di eventi negativi relativi allo scandalo degli abusi sessuali: di recente la Chiesa della metropoli californiana aveva sborsato ingenti risarcimenti per numerosi casi di violenze e molestie sessuali.

05 dicembre 2007 - Corriere.it

Da spose di Cristo a serve del parroco. Il vescovo di Albano caccia le suore che non vogliono fare le colf.

34137. APRILIA-ADISTA. Cacciate per non aver accettato di fare da colf al parroco ed al vice-parroco. È quanto accaduto a tre suore missionarie di Santa Gemma, impegnate nei servizi della catechesi e della pastorale giovanile presso la parrocchia dei Ss. Pietro e Paolo di Aprilia. Il vescovo di Albano mons. Marcello Semeraro, aveva infatti subordinato il rinnovo della convenzione di collaborazione (che prevedeva una retribuzione di 800 euro al mese da dividere in tre) ad una precisa condizione: le suore dovevano prestare servizio "materiale" ai due anziani sacerdoti presenti nella parrocchia. La richiesta è stata giudicata "inaccettabile" dalla superiora della casa generalizia di Lucca, e così il vescovo ha dato il benservito alle tre sorelle, nonostante i parrocchiani gli avessero chiesto, con una petizione che ha raccolto ben 1500 firme, di ritornare sui propri passi.
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Sorelle: fatevi un blog!

Per le suore l’ultimo invito del cardinale: «Andate a parlare su Internet»

di GIACOMO GALEAZZI

CITTÀ DEL VATICANO: Santo Web. Il cardinale Camillo Ruini esorta le suore a «navigare su Internet e a scrivere sui blog». Una riabilitazione sorprendente della Rete nelle cui maglie telematiche sono rimasti intrappolati alcuni prelati «chattatori » come il capufficio della congregazione per il Clero, monsignor Tommaso Stenico e i frequentatori in talare del sito «venerabilis.tk». Il vicario di Benedetto XVI invita le religiose ad utilizzare di più gli strumenti che la tecnologia informatica mette a disposizione di tutti nel mondo della comunicazione. «Suore, navigate su Internet e scrivete sui blog», è il messaggio del cardinale Ruini all’Unione superiori maggiori (Usmi), che a Roma rappresenta 1.287 comunità e oltre 22 mila suore. La chat, quindi, come terreno di evangelizzazione del terzo millennio.

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Il vero obiettivo del Papa? La legge 194

Il discorso del pontefice ai farmacisti, affinchè sia data anche a loro la possibilità di praticare l'obiezione di coscienza, testimonia in realtà la volontà di attaccare la legge sull'aborto. La Chiesa infatti sa che una "crociata" diretta alla norma significherebbe perdere consensi

Invasivo, brutale, violento, oscurantista, come altro definire l'intervento di Benedetto XVI rivolto ai farmacisti cattolici convenuti a Roma per il loro Congresso mondiale? Per il Papa l'obiezione di coscienza é "un diritto che deve essere riconosciuto alla vostra professione, permettendovi di non collaborare direttamente o indirettamente alla fornitura di prodotti che hanno per scopo scelte chiaramente immorali come per esempio l'aborto e l'eutanasia".
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Polonia, sgomberate le settanta suore che si ribellavano al Vaticano

Una settantina di ex suore espulse, che vivevano nella Casa delle Suore della famiglia di Betania a Kazimierz Dolnym, sud-est della Polonia, sono state portate via ieri dalla polizia, intervenuta con 150 agenti e sette ufficiali giudiziari. La casa era occupata dalle ex suore che circa due anni fa si erano rifiutate di accettare la nomina decisa dalla Santa Sede di una nuova madre superiore. Quella fino ad allora in carica, suor Jadwiga Ligocka, aveva, secondo la motivazione ufficiale, destato “inquietudine” nelle autorità ecclesiastiche perché si richiamava a presunte “illuminazioni” spirituali non sempre in linea con l’insegnamento della Chiesa.

da Uaar 

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