Gli alberghi dei santi alla crociata dell'Ici
La Chiesa non paga l'imposta sui fabbricati appellandosi ad una legge del '92. Ma la Cassazione la giudica illegittima e l'Ue ha messo l'Italia sotto processo. Secondo l'Anci in questo modo i Comuni non incassano ogni anno 400 milioni
Una terrazza da sogno sul cuore della Roma barocca, sormontata dal campanile di Santa Brigida, con vista sull'ambasciata francese e perfino sull'attico di Cesare Previti. È soltanto uno dei vanti dell'albergo delle Brigidine in piazza Farnese, "magnifico palazzo del '400" si legge nel depliant dell'hotel, classificato con cinque stelle nei siti turistici, caldamente consigliato nei blog dei visitatori, soprattutto dagli americani, per il buon rapporto qualità-prezzo e l'accoglienza delle suore. "Parlano tutte l'inglese e possono procurare lasciapassare gratis per le udienze del Papa" scrive un'entusiasta ospite da Singapore sul portale Trip Advisor ("leggi le opinioni e confronta i prezzi").
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Religione, il dogma in aula un'ora che vale un miliardo
L'ultimo dato ufficiale (2001): 650 milioni di stipendi agli insegnanti che nel frattempo sono diventati più di 25mila: di questi 14mila di ruolo. La Spagna studia la revisione degli accordi con la Chiesa. In Italia invece non se ne parla neppure
L'ultima ondata di bullismo nelle scuole ha convinto il governo a istituire dal prossimo anno due ore di educazione civica obbligatoria, chiamata Cittadinanza e Diritti Umani, in ogni ordine d' insegnamento, dalle materne ai licei. Durissima la protesta dei vescovi, che hanno parlato di "catechismo socialista" e invitato le associazioni di insegnanti e genitori cattolici a scendere in piazza e avvalersi dell'obiezione di coscienza. Il presidente del consiglio ha risposto in televisione che, nel rispetto totale della maggioranza cattolica del paese, la laicità dello Stato resta un valore fondante della democrazia e l'educazione civica non è né può essere in competizione con l'ora facoltativa di religioni (cattolica come ebraica, islamica o luterana) già prevista nei programmi. Il premier ha aggiunto di voler confermare i tagli ai finanziamenti delle scuole private cattoliche e non, definiti "un ritorno alla legalità costituzionale" rispetto alla politica del precedente governo di destra. A questo punto forse il lettore si sarà domandato: ma dov' ero quando è successo tutto questo? In Italia. Mentre la vicenda naturalmente si è svolta altrove, nella Spagna del governo Zapatero, otto mesi fa. Il braccio di ferro fra stato laico e vescovi è andato avanti e oggi il governo spagnolo studia addirittura una revisione del Concordato del 1979. Una realtà lontana da noi.
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La Leggenda del Santo Imbonitore
Il fatto che nei commenti di questo blog si oda un costante rumore di vesti stracciate quando si scherza coi santi rende l'attività ancora più gustosa.
Ripubblico (con qualche aggiunta) un pezzo su Padre Pio che, per qualche tempo, mi accreditò come bersaglio primario di bigottissimi insulti e mail indignate che, francamente, non capii, perché tutto ciò che avevo raccolto e raccontato era vero, documentato.
Potrà sembrare un dispetto. Lo è.
Quando avrò un figlio dovrò implorarlo di perdonarmi per averlo consegnato ad un mondo in cui una delle principali religioni riconosce a Padre Pio lo status di santo e ritiene, tuttora, che Don Milani sia stato solo un gran rompicoglioni. Eppure, credetemi, onoro forse più io il frate cappuccino da Pietrelcina, riconoscendogli almeno quel particolare tipo di ammirazione che si riserva alla destrezza dei bari, che i trecentomila che accorreranno in massa al primo festival della circonvenzione d'incapace organizzato in San Pietro in occasione della canonizzazione.
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Rimosso il parroco innamorato - "Non potrà neppure confessare"
La decisione del vescovo di Parma sul sacerdote che aveva chiesto la dispensa per fidanzarsi: "Lasci la chiesa il più presto possibile"
PADOVA - Niente da fare: la mobilitazione del paese; l'invocazione a cambiare parere; la petizione con 800 firme. Per il vescovo di Padova, il parroco di Monterosso che ha chiesto la dispensa per fidanzarsi deve andarsene al più presto possibile. Non poteva essere altrimenti. Non c'è spazio per i preti fidanzati nella Chiesa cattolica. Già da oggi don Sante Sguotti è sollevato dall'incarico di reggente della chiesa e non potrà più esercitare la funzione di ascoltare le confessioni e impartire l'assoluzione.
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Condannato sacerdote pedofilo - Otto anni di reclusione per don Giuseppe Giacomoni
APPRESA LA NOTIZIA della condanna in primo grado a otto anni di reclusione di don Giuseppe Giacomoni, accusato di pedofilia, la curia diocesana guidata dal vescovo monsignor Antonio Lanfranchi ha emesso un comunicato. Vi si legge fra l’altro: «La diocesi di Cesena-Sarsina prende atto della sentenza emessa, peraltro non definitiva e per la quale lo stesso don Giacomoni, attraverso i suoi legali, intende presentare ricorso in Corte d’appello. Si devono ancora leggere le motivazioni delle sentenza, pertanto si rimanda a una valutazione più precisa al momento della sentenza definitiva.
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Il fuoco sotto le ceneri della diocesi di Siena. E anche il vescovo potrebbe "scottarsi"
34047. SIENA-ADISTA. Un fuoco che ha covato sotto la cenere per oltre un anno e che adesso minaccia di incendiare l'intera Chiesa senese: l'incendio era già scoppiato il 2 aprile 2006 nei locali dell'economato dell'arcidiocesi di Siena, di origine - hanno accertato gli inquirenti - sicuramente dolosa (v. Adista n. 55/07). Inizialmente i sospetti erano ricaduti sull'archivista dell'arcidiocesi, il professor Franco Nardi: a fare il suo nome era stato l'economo della Curia, don Giuseppe Acampa, su cui però, nel corso dei mesi, si sono concentrate le attenzioni degli investigatori fino all'incriminazione, lo scorso giugno, per calunnia e truffa aggravata, oltre che per il rogo: avrebbe appiccato il fuoco, secondo gli investigatori, per far sparire documenti compromettenti sulla sua disinvolta gestione degli affari della curia.
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Festini e minacce a Firenze. L'indagine porta alla Curia
Cinque testimoni accusano il vescovo Maniago. Nell'inchiesta già coinvolto il parroco don Cantini, condannato dal tribunale della Chiesa. Chiamato in causa da una ventina di donne
FIRENZE — La sentenza di condanna del tribunale della Chiesa sembrava aver chiuso la vicenda. E invece l'inchiesta penale su don Lelio Cantini, il parroco di Firenze di 82 anni riconosciuto colpevole dai suoi superiori di abusi sessuali nei confronti di alcune ragazze, adesso entra nelle stanze della curia. Esplora i rapporti tra il prete e quello che era il suo allievo prediletto, il vescovo ausiliare del capoluogo toscano Claudio Maniago. Verifica alcune denunce che lo coinvolgono in festini a luci rosse e tentativi di plagio di alcuni fedeli per costringerli a cedere le loro proprietà. L'alto prelato non risulta iscritto nel registro degli indagati, ma nei suoi confronti sono già stati disposti accertamenti e controlli. I magistrati hanno acquisito i tabulati delle sue telefonate e ora si concentrano sui conti correnti bancari proprio per stabilire la fondatezza delle accuse.
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