Ultima chiamata per la Compagnia di Gesù. All'obbedienza
I gesuiti eleggono il loro nuovo generale e discutono sui motivi
del loro declino. Ma le autorità vaticane hanno già detto che cosa si
aspettano da loro: più obbedienza al papa e più fedeltà alla dottrina
di Sandro Magister
(Continua)
I guru nascosti in chiesa
Frequentate un movimento, una «comunità», oppure un «cammino spirituale» con il qualificativo «cattolico»? Allora, attenzione. Vi propongono pratiche liturgiche e devozionali ripetitive e superstiziose come esorcismi e «benedizioni di guarigione»? Vi chiedono obbedienza al «fondatore»? Vi invitano al digiuno e ad altre pratiche penitenziali?
Vi sottopongono, anche grazie all'utilizzo della confessione, a un po' di terrorismo psicologico, quel tanto che basta a farvi venire qualche senso di colpa? Vi inculcano strane teorie classiste e una buona dose di pregiudizi e maldicenze su coloro che non la pensano come il capo movimento? Vi chiedono piccoli sacrifici, soprattutto di ordine economico?
Non ci sono dubbi: siete incappati in una setta.
(Continua)
Un’alleanza tra le chiese del Nord Est contro il maligno
Scribendi recte sapere est principium et fons*
“Centinaia di trentini ricorrono all’esorcista” titola il Trentino
Corriere delle Alpi lunedì 17 dicembre. Di primo acchito, penso ad una
trovata natalizia, spero in una mossa di marketing emozionale del PR di
Ratzinger, un colpo di reni autoironico per portare più gente in chiesa
col sorriso….
Spulcio l’articolo, con tanto di intervista all’esorcista: macché! la cosa è “seria” (?). (Continua)
Religione: gara a premi contro 'crisi vocazioni' chierichetti
Insolita gara a Fabriano per sconfiggere la crisi di vocazioni dei chierichetti e attirare bambini e bambine a servire messa. L'idea e' di un giovane viceparroco: un punto per fare il chierichetto alla messa durante la settimana, due per la messa domenicale, tre punti per funerali e matrimoni e via via crescendo a seconda dell'importanza della celebrazione. Chi totalizza piu' punti potra' andare gratis a Mirabilandia.
Ansa - 17dic - Ancona
Il monologo di Daniele Luttazzi censurato da La7
Qualcuno mi ha chiesto: Daniele, perché ce l’hai con la religione? Perché mi sono convinto che le religioni sono pericolose. Operano un plagio di massa che ha una funzione sociale di controllo; e che diventa pericolosissimo quando la religione, forte del numero, tende a far coincidere il peccato col reato, e a condizionare l’attività dei governi. Gli esempi in questo senso sono sempre all’ordine del giorno (staminali, pacs, eutanasia) e ormai insopportabili... Ricorderete come la Chiesa si sia opposta alla ricerca sulle staminali degli embrioni perché "l’embrione è uno di noi, è già persona".
Contrordine: evangelizzzare si può. Anzi, si deve
La congregazione per la dottrina della fede ha emesso una nota contro
la "crescente confusione" penetrata persino negli istituti missionari.
Che in ossequio al dialogo rinunciano a predicare e a battezzare. Due
situazioni critiche: la Russia e i paesi musulmani
ROMA,
17 dicembre 2007 – "È un preciso ordine del Signore e non ammette
deroga alcuna. Egli non ci ha detto: Predicate il Vangelo a ogni
creatura, tranne i musulmani, gli ebrei e il Dalai Lama".
Questo disse il cardinale Giacomo Biffi, arcivescovo di Bologna, in
un celebre suo discorso tenuto nove giorni dopo l'11 settembre 2001.
E questo dice – con parole meno fulminanti ma di uguale sostanza –
la "Nota dottrinale su alcuni aspetti dell'evangelizzazione" diffusa
dalla congregazione per la dottrina della fede lo scorso venerdì 14
dicembre.
(Continua)
Confermato: il Concilio fu "svolta epocale". La scuola di Bologna annette il papa
Con mossa ardita, i fautori della "discontinuità" del Vaticano II
rispetto alla Chiesa del passato dicono che Benedetto XVI sta dalla
loro parte. Ruggieri, Komonchak e altri lo spiegano sulla loro rivista.
Ma è proprio così?
ROMA, 11 dicembre 2007 – Per quasi due anni, il memorabile discorso con il quale Benedetto XVI aveva criticato e respinto l'interpretazione del Concilio Vaticano II come "discontinuità e rottura" era rimasto senza risposta. Nessuno degli storici e teologi apparentemente presi di mira aveva replicato alle argomentazioni del papa.
Ma oggi la risposta è finalmente arrivata, in forma quasi ufficiale, con quattro saggi di quattro studiosi molto rappresentativi, pubblicati sull'ultimo numero di "Cristianesimo nella storia", la rivista dell'Istituto per le Scienze Religiose di Bologna.
(Continua)

