Orge e corruzione nelle curie toscane

La Chiesa Toscana è nella bufera: orge a Firenze e Siena che coinvolgerebbero vescovi e monsignori. Ma ci sarebbero anche regali e svendite di beni immobiliari.

La Chiesa fiorentina è nella bufera. Prima don Lelio Cantini, ex parroco della chiesa «Regina della Pace», è stato indagato dalla Procura di Firenze per violenze sessuali, psicologiche e plagio. Poi ad essere coinvolto da cinque testimoni è stato addirittura il vescovo ausiliare, Claudio Maniago , colpevole di essere a conoscenza dei "peccati" commessi da don Cantini e di averlo protetto. Maniago avrebbe anche partecipato a incontri sessuali e avrebbe «minacciato» i testimoni esortandoli al silenzio.
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Estorsione, indagato arcivescovo di Siena

FIRENZE — Gestione del patrimonio immobiliare e incontri proibiti organizzati da sacerdoti. C’è un’altra inchiesta che coinvolge le gerarchie ecclesiastiche della Toscana. Mentre la procura di Firenze dispone nuovi accertamenti sull’attività del vescovo ausiliare Claudio Maniago, quella di Siena iscrive nel registro degli indagati l’arcivescovo Antonio Buoncristiani per estorsione. L’alto prelato viene coinvolto nell’indagine che ha già portato alla richiesta di rinvio a giudizio di monsignor Giuseppe Acampa, 38 anni, l’economo della Curia cittadina accusato di incendio doloso, calunnia e truffa. E adesso gli inquirenti fiorentini vogliono accertare se ci sia un collegamento tra le due vicende, soprattutto per quanto riguarda l’amministrazione degli immobili e del denaro della Chiesa.

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Nell'hotel dei Carmelitani charme, prezzi bassi e niente Ici

Clientela cosmopolita e uno spazio-meditazione: è uno degli alberghi esentati dalle imposte

ROMA - Sono le 23 e sto sorseggiando un whisky al bar della Domus Carmelitana, "casa per ferie" a 500 metri da San Pietro e 100 metri da Castel Sant'Angelo. I titolari sono i Fratelli Carmelitani. Hanno ridotto il loro spazio di meditazione e preghiera e, in occasione del Giubileo, hanno deciso di investire sull'impresa hotelière, forse anche incoraggiati dal regime fiscale accordato dallo Stato italiano agli enti religiosi. E' nata così, "come segno di accoglienza per i pellegrini che giungono a Roma", la Domus Carmelitana Sant'Alberto Patriarca di Gerusalemme.
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Polonia, vade retro Radio Maryja

L'emittente che divide la Chiesa

Grazie a noi e alla nostra Radio Maryja le questioni polacche ora sono conosciute in tutto il mondo...». Per una volta padre Tadeusz abbandona microfono e frequenze. Meglio scrivere, adesso. Ora che la Polonia rientra in una campagna elettorale che s’annuncia spietata, meglio evitare altre denunce e altre accuse. Meglio, soprattutto, non irritare i vescovi nemici e non esporre i vescovi amici. E così padre Tadeusz Rydzyk scrive su «Nasz Dziennik», Il Nostro Giornale: il suo giornale. «Che democrazia europea è quella dove i cattolici non hanno gli stessi diritti nel chiedere finanziamenti? I deputati guadagnano troppo a nostre spese!».
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Non avrai altro Dio all'infuori di Don Pierino

Quando si parla di lui e' un luogo comune definirlo "il sacerdote che si inietto' il virus dell'aids", anche se non e' vero visto che, a richiesta, lo stesso Pierino Gelmini precisa di aver ricevuto soltanto l'inoculazione di un vaccino nel marzo del '91, e non "il virus vero e proprio".
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Fisco, Bagnasco: "Si tenga conto dell'utilità sociale della Chiesa"

CITTA' DEL VATICANO
«Si riconosca espressamente l’opera continua che nei secoli la Chiesa ha posto in essere e continua a porre in essere a favore dei più poveri e dei più deboli, mettendo a disposizione le risorse sia umane sia economiche, finanziarie di cui dispone la comunità cristiana».

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Fisco e fisco, Bagnasco: «No a i pregiudizi»

ROMA - «Spero che ci sia un atteggiamento sereno, non pregiudiziale, non ideologico». È questo l'auspicio di Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana, a due giorni dalla richiesta della Commissione Ue al governo italiano («informazioni supplementari» su «certi vantaggi fiscali delle Chiese italiane»). «È necessario - sostiene il numero uno della Cei ai microfoni di Radio Vaticana - che ci sia un approccio alla Chiesa senza pregiudizi, senza ideologie e senza interessi di parte, espliciti o nascosti e quindi si riconosca espressamente l’opera continua che nei secoli la Chiesa ha posto in essere e continua a porre in essere a favore dei più poveri e dei più deboli, mettendo a disposizione le risorse sia umane sia economiche, finanziarie di cui dispone la comunità cristiana».
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