Sconti alla Chiesa sull'Ici la Ue ora processa l'Italia

di Curzio Maltese

Sarà aperta una pratica d'infrazione per violazione delle norme sulla concorrenza. Sotto tiro negozi e alberghi "collegati" a luoghi sacri .

C''è chi in Italia è abituato a ottenere privilegi da qualsiasi governo e autorizzato a non pagare il fisco, ma sul quale nessuno osa moraleggiare. Pena l'accusa di anticlericalismo. L'anomalo rapporto fra Stato italiano e clero è invece finito da tempo sul tavolo dell'Unione europea, che si prepara a mettere sotto processo il nostro Paese per i vantaggi fiscali concessi alla Chiesa cattolica, contrari alle norme comunitarie sulla concorrenza. Oltre che alla Costituzione, meno di moda. Al centro del caso è l'esenzione del pagamento dell'Ici per le attività commerciali della Chiesa. La storia è vecchia ed è tipicamente italiana.

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Roma 35 mila richieste di sfratti. Un quarto degli immobili è della Curia

In un giorno di seduta parlamentare, Francesco Rutelli, si affacciò da un balcone di Palazzo Montecitorio per sostituire la bandiera italiana con quella dello Stato del Vaticano.

15/6/2007
di Sara Di Francesca

In una grande città metropolita come Roma le vicende che si intrecciano sono numerose, tanti i protagonisti coinvolti e tante le storie da raccontare.

Queste storie in realtà non sono altro che la quotidianità dei 2.550.000 abitanti della Capitale, che coinvolti in alterne vicende si trovano a dover combattere sempre contro un nemico ma tutto assume una connotazione diversa se il “nemico” è lo Stato del Vaticano. Ebbene si, ci troviamo davanti ad uno dei lati “negativi” dell’amministrazione di uno Stato. Accettiamo le ingerenze sulla politica nazionale ed internazionale della Chiesa, gli appelli sul valore della famiglia, l’indicazione della “retta via” ma non possiamo accettare le ingiunzioni di sfratto ai cittadini che vivono negli appartamenti di sua proprietà. In un periodo in cui si vede la Chiesa sempre al centro di continui attacchi da parte dei laici e degli atei, i cristiani rimangono davvero disarmati di fronte ad alcuni atteggiamenti poco condivisibili e poco osservanti dei diritti altrui. A Roma un quarto degli immobili è della Curia e nel territorio italiano conta circa il 20-22% del patrimonio accumulato in seguito ad offerte di privati. Ma non si tratta esclusivamente di donazioni, molti edifici sono stati costruiti nel dopoguerra con i soldi americani del piano Marshall riservati alla Santa Sede, godendo inoltre di ulteriori privilegi come la riduzione del 50% dell’Ires, l’imposta sul reddito cui vanno ricondotti i redditi fondiari derivanti da affitto di immobili. Inoltre gli appartamenti del centro storico, sono accatastati come case popolari o ultrapopolari, quindi pagano un decimo dell’ICI ma il canone di affitto è alto come un qualsiasi appartamento del centro di Roma.

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In libreria la scatola gialla con le «vitamine b16», con ritagli di magistero del Pontefice

CITTÀ DEL VATICANO — Arriva la vitamina B16. L'unica «medicina» dedicata a papa Ratzinger che sta spopolando non tanto tra gli avventori delle farmacie, bensì tra i cultori della lettura. La vitamina B16, infatti, non si trova tra gli scaffali dei medicinali ma nelle librerie vicino al Vaticano dove sta andando letteralmente a ruba. Accattivante la scatola di colore giallo Vaticano, contenente «120 compresse di B16», vale a dire «le pillole con ritagli di magistero di papa Benedetto XVI», tratte dalle sue omelie, dall'enciclica sulla carità, dai discorsi promunciati in occasione di udienze e all'Angelus. Artefice della particolare «medicina», una casa editrice pugliese, la Ed Insieme, che consiglia le pillole uscite dalla «farmacia dell'anima» a chi è in astenia spirituale. La scatola, che contiene sessanta pensieri del Pontefice in pillole, ha tutte le caratteristiche dei farmaci. Dunque una composizione, una posologia, le controindicazioni. Soltanto, il prodotto «non ha scadenza e può essere utilizzato sempre». Nella composizione si legge: «la vitamina B16 contiene come principio attivo la parola e il magistero di papa Benedetto XVI; eccipiente fomdamentale la chiarezza e l'essenzialità». Attenzione, sta scritto sulla scatola: «prima di utilizzare il medicinale leggere attentamente il foglietto illustrativo». La vendita è rigorosamente «dietro presentazione di ricetta medico spirituale». Nella posologia «si esclude il pericolo di assuefazione» e se ne consigliano «cicli di trattamento anche lunghi e ripetuti». Meglio assumere B16 al mattino, gli «effetti» si avranno «nel corso della giornata». Come tutti i farmaci anche la «vitamina B16» ha le sue controindicazioni: «se si sospende il trattamento», si avverte, si cadrà nel «relativismo etico e religioso, nel disinteresse e nell'egoismo». Insomma, la «vitamina B16» batte... dove la fede duole.

venerdì 8 giugno 2007

http://www.iltempo.it/approfondimenti/index.aspx?id=1210999

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