La collezione pornogay dell'abate
Un monaco benedettino tedesco di 49 anni è stato pizzicato mentre rubava quattro dvd pornogay in un sex shop nella città bavarese di Wurzburg. Lo riferisce il giornale Abendzeitung. Una perquisizione nella stanza del monaco nell'abbazia medievale di Maria Laach a Rhineland-Palatine ha rivelato una collezione di oltre 200 dvd dello stesso genere. L'abbazia, fondata nel 1093, è una delle più belle strutture romaniche della Germania. (Continua)
8 marzo - presidio denuncia contro “Roma Cristiana”
Oggi dalle ore 10, a piazza dei Cinquecento a Roma si è svolto un partecipatissimo presidio,
indetto dal Cobas del lavoro privato, aderente alla Confederazione Cobas, per denunciare lo
sfruttamento a cui sono sottoposte le hostess che lavorano per l’Opera Romana Pellegrinaggi
(ORP) sui bus di “Roma Cristiana”.
E’ stato per la prima volta reso pubblico da alcune lavoratrici in nero, che sui bus turistici di
“Roma Cristiana”, le hostess di bordo sono tutte rigorosamente precarie. Ma è stata anche la
prima volta che, i bus di “Roma Cristiana” non hanno prestato servizio. Si dice “per le
manifestazioni” ma è assai più certo che la decisione sia stata presa in risposta al presidio di oggi,,
considerando che i tragitti dei bus non incrociavano alcuna manifestazione al di fuori di quella di
piazza dei Cinquecento.
L’ORP, oltre a circa 20 lavoratrici “in affitto”, “assume” e sfrutta altre 20 hostess (circa)
completamente in nero. IN NERO, cioè sottopagate e senza alcun diritto per malattia,
infortunio, MATERNITA’, pensione.
Alla manifestazione hanno dato tutto il loro pieno sostegno le “colleghe” di Trambus Open, che
dopo una vertenza iniziata l’8 marzo dello scorso anno, oggi hanno finalmente un contratto a
tempo indeterminato. Hanno inoltre aderito alla manifestazione Facciamo Breccia e l’associazione
UAAR di Roma, oltre che numerose compagne femministe e lesbiche di Roma.
Cobas del lavoro Privato, aderente alla Confederazione Cobas
Roma, 8 marzo 2008
per informazioni: tel. 06/77591926 fax 06/7206060, 349/6946710
Opera Romana Pellegrinaggi e assunzioni di donne precarie e in nero
Come è noto per il Vaticano la donna serve, soprattutto, a procreare. Ma se lavora è meglio privarla dei diritti, costa meno. Sarà per questo che una sua azienda, l'ORP (Opera Romana Pellegrinaggi), che gestisce la linea capitolina dei bus turistici di "Roma Cristiana" preferisce tenere le hostess di bordo tutte rigorosamente precarie. Fino un anno fa, prima che le lavoratrici dei BUS 110 e Archebus, dell'azienda Trambus Open (la stessa che fornisce i bus anche alla ORP), iniziassero la loro lotta per la stabilizzazione e contro la discriminazione di genere (gli autisti maschi avevano un contratto di lavoro dipendente, le hostess un contratto a Partita IVA ed erano appaltate ad una cooperativa), le hostess dei BUS Roma Cristiana lavoravano tutte "stabilmente" in nero. Quando, nel giugno 2007, alle hostess di Trambus Open fu riconosciuto il diritto ad un contratto subordinato a tempo indeterminato, l'ORP sembrò volersi mettere parzialmente in regola assumendo le hostess tramite lavoro interinale (precarie ma almeno con una forma contrattuale prevista dall'ordinamento italiano).
(Continua)
Su La7 la Chiesa che cura i gay. Ecco il video
Eccolo qui. Ieri sera ne avevamo parlato subito, ma adesso vi possiamo fornire il video preso direttamente dal sito di Italian job, la trasmissione de La7 realizzata da Paolo Calabresi.
Quando si sente il monsignore che parla di gay devianti e, più tardi, quando gioisce dell’affondamento per la legge anti-omofobia, c’è davvero di che rabbrividire. Non è che ci neghino solo i diritti, no. Ci odiano.
Queerblog - 3 marzo 2008
Benedetto centro
Gli incontri di Ruini. L'attivismo dei vescovi. Le prese di posizione dei media cattolici. Così la chiesa interviene nella campagna elettorale. Per sostenere Casini. Farsi largo nelle liste di Berlusconi. E strappare voti a Veltroni
Eminenza, da chi andremo?... Come discepoli senza guida, come agnelli abbandonati in mezzo ai lupi, deputati, assessori, consiglieri regionali in cerca di conforto si rivolgono al loro leader: il cardinale Camillo Ruini. Nel fine settimana, per esempio, è salito in Laterano per chiedere lumi il presidente dei medici cattolici Vincenzo Saraceni, assessore alla Sanità della Regione Lazio ai tempi di Francesco Storace in quota Forza Italia. Il professore aveva a cuore una domanda: restare con il Cavaliere nel nuovo partitone di centrodestra oppure seguire le sirene centriste di Pier Ferdinando Casini? Il cardinale ha cancellato i dubbi: per carità, ognuno resti dov'è. Nessuna concorrenza al centro va incoraggiata. Il nemico è un altro.
(Continua)
La7 e il monsignore che vuole far curare i gay
La Rai non fa più servizio pubblico? Niente paura, c’è La7 che ci riconcilia con il giornalismo e con le inchieste. Paolo Calabresi, nel suo programma Italian Job, smaschera truffe e imbrogli dell’Italia di oggi; e proprio stasera ha deciso di smascherare i prelati che vogliono curare i gay.
Lo ha fatto travestendosi da uno dei peggiori “santoni” che millantano la cura dell’omosessualità, quel Joseph Nicolosi che ha un discreto seguito negli Usa con il suo Narth, ma è stato smentito e sbugiardato da tutte le autorità scientifiche. Sotto queste spoglie, Calabresi incontra un alto prelato in Vaticano - l’ufficio e il personaggio sono mascherati, ma qui un sospettuccio l’abbiamo - e gli propone le sue (di Nicolosi) teorie sull’omosessualità e la possibile cura.
L’altro non solo lo accoglie con tutti gli onori, ma gli propone un convegno e gli indica uno psicologo cattolico italiano che si muove sulla stessa linea. E poi ammette che la Chiesa, ufficialmente, non può dire che l’omosessualità è una malattia e non può sostenere in modo esplicito le cure e le teorie che ci sono dietro. Però lascia trapelare che le idee coincidono e che, per fortuna, la legge sull’omofobia non è stata approvata. Vi ricordate chi votò contro in Parlamento? Una certa Paola Binetti…
Appena sarà disponibile, pubblicheremo anche il video.
QueerBlog - 2 marzo 2008

