La Chiesa Cattolica cura l'omosessualita' come se fosse una malattia # parte 3/4
Terza parte dell'articolo di Davide Varì pubblicato a dicembre dal quotidiano Liberazione. Il giornalista si è finto gay per partecipare alle terapie per la cura dell'omosessualità organizzate da un gruppo cattolico.
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Cantelmi cerca di adattare su di me, sul mio caso, le ragioni di quella terapia. Parla di traumi infantili che generano confusione in un mondo già pieno di contraddizioni e di liquidità nei rapporti interpersonali. Il tutto per spiegare che in un certo senso i comportamenti della persona omosessualità sono indotti da questa schizofrenia esterna. Non solo omosessuali però. Il professor Cantelmi è infatti convinto, e me lo spiega, che la nostra epoca è caratterizzata da una grossa compulsività sessuale: una dipendenza che colpisce migliaia di persone e tra questi tanti, tantissimi giovani. Mi parla di «relazioni malate con il sesso», di «perdita di controllo» e così via.
«E in tutto questo, l'omosessualità?», chiedo io.
«Beh, il mio studio è pieno. Abbiamo la fila. Ci sono centinaia di ragazzi che chiedono aiuto».
«Vede - dico cercando di stanarlo - io non so bene se sono omosessuale. Non capisco se sono vittima di una sorta di disagio psichico o se devo assecondare queste mie pulsioni».
«Non preoccuparti Davide - mi dice sereno e sorridente - dal tuo profilo mi sembra di poter parlare di una ansia generalizzata e di una leggera nevrosi che in qualche modo condiziona e devia le tue scelte sessuali. Ora faremo il test e avremo più elementi per poter scegliere la terapia migliore».
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La Chiesa Cattolica cura l'omosessualita' come se fosse una malattia # parte 2/4
Seconda parte dell'inchiesta di Davide Varì pubblicato a dicembre dal quotidiano Liberazione. Il giornalista si è finto gay per partecipare alle terapie per la cura dell'omosessualità organizzate da un gruppo cattolico.
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Si sentiva parlare da tempo di questi taumaturghi del sesso deviato. Una moda che spopola nel Nord America grazie al lavoro di molti gruppi legati alla Chiesa, e che segue l'insegnamento e la pratica di Joseph Nicolosi, presidente della Narth, National Association for Research and Therapy of Homosexuality. Uno psicologo clinico, questo Joseph Nicolosi, un "santone" che vanta ben 500 casi di «gay trattati» e curati - proprio così, «gay trattati» - e che ha tirato fuori dal cilindro della propria stregoneria psichiatrica la cosiddetta "terapia riparativa" il cui scopo dichiarato è quello di «ricondurre all'orientamento eterosessuale le persone omosessuali».
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La Chiesa Cattolica cura l'omosessualita' come se fosse una malattia # parte 1/4
Pubblichiamo in quattro parti l'articolo di Davide Varì diffuso dal quotidiano Liberazione. Il giornalista si è finto gay per partecipare alle terapie per la cura dell'omosessualità organizzate da un gruppo cattolico.
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L'appuntamento è con Don Giacomo nella sede delle edizioni Paoline poco lontano dalla Garbatella, ex quartiere popolare di Roma. Un incontro per definire tempi e modi del mio ingresso in un gruppo terapeutico per guarire dall'omosessualità. Un appuntamento sudato: i sedicenti guaritori di gay, almeno in Italia, non vogliono troppa pubblicità. Per rintracciare quello italiano ho dovuto chiamare un gruppo omologo svizzero che mi ha girato la sede milanese di "Obiettivo Chaire", un'associazione ultracattolica che organizza, sì, incontri terapeutici, ma soltanto a Milano. Alla fine mi indicano Don Giacomo qui a Roma, un giovane prelato che, dicono loro, può aiutarmi. E ora, dopo quel lungo peregrinare, ci sono: finalmente sono di fronte allo studio di Don Giacomo. La prima tappa del mio percorso di "guarigione". Un percorso durato circa sei mesi nei quali mi sono ritrovato immerso in un mondo parallelo fatto di reticenze, mezze verità, ambiguità e strane alleanze tra ambienti del Vaticano e alcuni gruppi di psicologi guidati dal Professor Tonino Cantelmi, presidente e fondatore dell'Associazione Italiana Psicologi e Psichiatri Cattolici e docente di psicologia all'Università Gregoriana.
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I professori satanici della Sapienza - Radio Maria sulle contestazioni al Papa
Il dissenso dei 67 professori della Sapienza visto da una prospettiva molto particolare: quella del direttore di Radio Maria, padre Livio Fanzaga.
Doppia morale: mentre il Papa denuncia l'emergenza casa, il Vaticano riprende gli sfratti
34245. ROMA-ADISTA. Il papa bacchetta il sindaco di Roma Walter Veltroni perché nella capitale la povertà cresce a causa dell’aumento del costo della vita, in particolare i prezzi degli alloggi, proprio mentre Vaticano, congregazioni ed enti religiosi rimettono in moto le procedure – già avviate nello scorso mese di ottobre (v. Adista n. 79/07) – per sfrattare circa 200 famiglie, molte delle quali composte da anziani e disabili, che vivono in affitto in case di proprietà ecclesiastica.
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Scandali, affari e misteri - tutti i segreti dello Ior
L'Istituto Opere Religiose è la banca del Vaticano. In deposito 5 miliardi di euro.
Ai correntisti offre rendimenti record, impermeabilità ai controlli e segretezza totale
LA CHIESA cattolica è l'unica religione a disporre di una dottrina sociale, fondata sulla lotta alla povertà e la demonizzazione del danaro, "sterco del diavolo". Vangelo secondo Matteo: "E' più facile che un cammello passi nella cruna dell'ago, che un ricco entri nel regno dei cieli". Ma è anche l'unica religione ad avere una propria banca per maneggiare affari e investimenti, l'Istituto Opere Religiose.
La sede dello Ior è uno scrigno di pietra all'interno delle mura vaticane. Una suggestiva torre del Quattrocento, fatta costruire da Niccolò V, con mura spesse nove metri alla base. Si entra attraverso una porta discreta, senza una scritta, una sigla o un simbolo. Soltanto il presidio delle guardie svizzere notte e giorno ne segnala l'importanza. All'interno si trovano una grande sala di computer, un solo sportello e un unico bancomat. Attraverso questa cruna dell'ago passano immense e spesso oscure fortune. Le stime più prudenti calcolano 5 miliardi di euro di depositi. La banca vaticana offre ai correntisti, fra i quali come ha ammesso una volta il presidente Angelo Caloia "qualcuno ha avuto problemi con la giustizia", rendimenti superiori ai migliori hedge fund e un vantaggio inestimabile: la totale segretezza. Più impermeabile ai controlli delle isole Cayman, più riservato delle banche svizzere, l'istituto vaticano è un vero paradiso (fiscale) in terra. Un libretto d'assegni con la sigla Ior non esiste. Tutti i depositi e i passaggi di danaro avvengono con bonifici, in contanti o in lingotti d'oro. Nessuna traccia.
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Roma - Denunciati per la via crucis degli sfrattati
Questa mattina quattro compagni tra cui Alessandro Verga, sono stati iscritti nel registro degli indagati per i fatti del 6 aprile 2007.
In tale giorno i suddetti avevano organizzato una "via Crucis degli sfrattati", ossia un corteo capeggiato da un compagno con una croce di legno in mano che elencava come "stazioni" tutte le fasi del procedimento di sfratto. La manifestazione era stata autorizzata e si è svolta pacificamente con forze di polizia sia all'inizio che alla fine del corteo. Sciolto il corteo, la croce, costruita con due pezzi di legno legati da spaghi, è stata smontata ed i legni portati via con i mezzi di trasporto dei partecipanti.
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