Papa Ratzinger ordina di sfrattare le famiglie dagli immobili del vaticano
Sembra che almeno un quarto del patrimonio immobiliare di Roma sia di proprietà della chiesa. E' un calcolo estemamente complicato da eseguire perchè case, palazzi, chiese, conventi, scuole, seminari, sedi di partiti, istituzioni, hotel e bed&breackfast, ecc... sono controllati da istituti, enti, movimenti, associazioni, confraternite cattoliche e dall'APSA (Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica). Una galassia che conta almeno 2000 realtà che hanno acquisito il controllo di una parte rilevante degli immobili romani.
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Rimosso il prete antimafia
Apprendo che il vescovo di Locri, notoriamente avversario della mafia, è stato rimosso dal Vaticano, che ancora una volta si dimostra alleato di tutte le mafie.
Monsignor Bergantini, vescovo da 13 anni, comprometteva le solide amicizie tra vaticano e mafia. Il vaticano è troppo legato agli interessi mafiosi e quindi non poteva tollerare le sue posizioni.
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Lo stato italiano finanzia i beatificatori dei franchisti
Il 7 novembre 2007 il Senato della Repubblica ha votato, e
respinto a larga maggioranza, un emendamento alla Finanziaria che
prevedeva di eliminare l'esenzione dell'Ici agli immobili di proprietà
della chiesa cattolica utilizzati a scopo di lucro.
La lettera dell'UE all'Italia: vogliamo lista immobili esenti
Chiarimenti richiesti entro 30 giorni anche su Irap e Ires
Bruxelles, 7 nov. (Apcom) - L'Italia elenchi dettagliatamente i beni della Santa Sede esentati dall'Ici ed anche l'ammontare di quanto sarebbe annualmente dovuto se non ci fosse esenzione. Lo chiede l'Unione europea con la lettera inviata ieri al governo di Roma sulla questione delle agevolazioni fiscali alla Chiesa.
Ecco di seguito le richieste così come elencate dall'Unione:
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Privilegi chiesa cattolica: al Senato quasi tutti a favore...
Testimonianze al processo contro padre Von Wernich, il sacerdote condannato all'ergastolo per partecipazione al genocidio argentino - parte 2/2
Aborto: trentino presenta esposto contro il Papa
Valerio Tonolli, un trentino che si autodefinisce "consulente anticorruzione, antispreco, antipotere" ha presentato presso il Tribunale di Trento un esposto contro Papa Benedetto XVI per "avere chiesto ai medici e ai farmacisti cattolici di non prescrivere la pillola anticoncezionale Ru486". Tonolli, 69 anni, laureato, accusa Papa Joseph Ratzinger di "scorretta e dannosa ingerenza nella vita delle cittadine italiane".

