La Chiesa sfratta: "Danno i palazzi solo ai ricchi" - La Cupola di San Pietro

Un comitato di inquilini si appella a Bagnasco: «Perchè privilegiate i mercanti del tempio?»


Un tempo, erano case per poveri, per preti e per suore dedite ad opere di bene ed al servizio della Chiesa. Poi, complice il boom del mattone, il virus della speculazione è penetrato anche dentro corpi che ne dovrebbero essere immuni. Si tratta dei circa 2000 enti ecclesiastici che, nel centro di Roma, posseggono un quarto dell'intero patrimonio immobiliare cittadino. Un orizzonte entro il quale il Vaticano, con lo Ior e l'Apsa, non è certamente in primo piano. La maggioranza degli enti ecclesiastici infatti è riconducibile a confraternite, nelle quali la presenza della Chiesa è quasi sempre limitata ad una generica «assistenza spirituale» da parte di un sacerdote, e ad istituti religiosi. Enti ecclesiastici ai quali, spesso, i beni sono stati donati con il vincolo dell'uso caritatevole: un fine che, con il trascorrere del tempo, la Chiesa non riesce più a verificare. Un ruolo di cui nell'attuale situazione sociale, farebbe bene invece a riappropriarsi per almeno due buoni motivi. Il qualificativo «ecclesiastico» comporta la riduzione del 50% dell'imposta sul reddito fondiario derivante dall'affitto di immobili, e la massimizzazione dei profitti a Roma, si tradurrà in una raffica di sfratti esecutivi, a partire dal prossimo 31 ottobre.
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Testimonianze al processo contro padre Von Wernich, il sacerdote condannato all'ergastolo per partecipazione al genocidio argentino - parte 1/2

Christian Federico Von Wernich e' stato il cappellano cattolico della polizia di Buenos Aires durante la dittatura militare in Argentina (1976-1983). Il 9 ottobre 2007 è stato condannato all'ergastolo per crimini commessi nel genocidio argentino in cui morirono circa 30.000 persone. In particolare, il sacerdote cattolico è stato ritenuto colpevole di aver partecipato a 7 omicidi, 42 privazioni illegali della libertà e 31 casi di tortura.


Miriam Bregman, avvocato di parte civile del processo spiega:
Von Wernich è accusato di aver partecipato a sette omicidi, a quarantadue privazioni illegali della libertà, e trentun casi di tortura. Le testimonianze sono tutte coincidenti. Tutti i testi riferiscono che nei colloqui con Von Wernich si parlava sempre della tortura che avevano o avrebbero subito e lui gli sollecitava a dire tutto, a collaborare, perché così sarebbero stati trattati meglio. Sette di quelli che ha convinto a collaborare sono stati assassinati.
Pubblichiamo la prima parte delle testimonianza rese durante il processo, tratte dal sito ''Juicio a Von Wernich'' che i denuncianti hanno creato per l'occasione. Si tratta di materiale disponibile per la prima volta in lingua italiana. La foto di Carlos Lopez Cepero e testi tradotti dallo staff di Chiesa Cattiva possono essere diffusi citando le fonti.

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Una «Why not» alla veneta, fondi Ue dirottati a piacere Parla una gola profonda della Compagnia delle opere

«Società di cartapesta per raccogliere finanziamenti a Padova. Con il placet di destra e sinistra»

Un dettagliatissimo esposto (con il prospetto in foglio Excel che parla da solo...) nelle mani del Nucleo tributario della Guardia di finanza, coordinato dal maggiore Antonio Manfredi. Ha innescato le perquisizioni nella sede dei Magazzini generali e del Consorzio zona industriale, gli enti economici che (con l'Interporto) fanno capo a Comune, Provincia e Camera di commercio di Padova. Poi le deposizioni davanti al pubblico ministero Antonella Toniolo che conduce l'inchiesta: fin dai primi passi spiccano sin troppe analogie con il «caso Why Not» in Calabria. Per il momento, ci sono sei indagati eccellenti, legati a quella Compagnia delle opere nella cui sede ama farsi ospitare il ministro Bersani. Su tutti, Renzo Sartori che prima di essere direttore ed ex presidente di Magazzini generali è stato assessore in una giunta guidata dall'attuale sindaco Ds Flavio Zanonato. E Alberto Raffaelli, presidente di Cosmi network. Penalmente, potrebbero beneficiare dell'indulto. Tuttavia, rischiano di dover mettere mano al portafoglio e restituire somme non indifferenti. La truffa è ai danni dell'Unione Europea, dello Stato e delle Regioni.
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1,5 milioni di euro per la visita del Papa a Napoli

22 Ottobre 2007 - Il Papa Benedetto XVI è oggi venuto a Napoli accolto in pompa magna, accompagnato dal suo segretario particolare: padre Georg.

In una piazza Plebiscito semi vuota, ha invocato ‘atti politici’, ma anche un profondo rinnovamento spirituale per cambiare il volto di Napoli.

Il Papa invece di recarsi tra i poveri ed in periferia, ha posato con i politici locali, che forse sperano e tentano di arginare così il proprio declino. (Continua)

498 franchisti beatificati nell’anniversario della marcia su Roma - comunicato sull'iniziativa

Facciamo Breccia rivendica il sostegno all’azione compiuta ieri da un gruppo di attivisti/e di “Militant” che, sulla chiesa di S. Eugenio a Roma, gestita dall’Opus Dei e dove furono celebrati i funerali del fondatore Echevarria, hanno affisso una gigantografia della Guernica di Picasso e la scritta “Chi ha ucciso, torturato e sfruttato non può essere beato”. Parimenti sostiene il volantinaggio di un nostro comunicato compiuto – in territorio italiano – da parte di simpatizzanti del nostro coordinamento, a cui la Digos ha poi sequestrato i volantini dopo aver condotto i due ragazzi in questura. Atti simbolici che hanno raggiunto il cuore e la testa di tutte e tutti coloro che lottano in Italia in nome dei valori della laicità e dell’antifascismo.

La beatificazione di 498 franchisti (“casualmente” nell’anniversario della marcia su Roma) voluta dal Vaticano è un fatto politico, che va ad inserirsi in un progetto ad ampio spettro della gerarchia d’oltre Tevere.

Con il papato Ratzinger la chiesa cattolica ha fatto un salto di qualità: priva di rappresentanti credibili “noleggiati” nei partiti collaterali, scende in campo direttamente nel nome della restaurazione di un sistema che, come nella Spagna franchista, la veda soggetto dominante (in terra, e non in cielo) e beatifica quelli che, da destra, ne difesero il potere temporale.
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Beatificazione di 498 martiri spagnoli, aggressione a Roma

CITTA' DEL VATICANO - Non ci sono solo i martiri che spargono il proprio sangue, ma anche coloro che nella "vita ordinaria" testimoniano "silenziosamente" ed "eroicamente" il Vangelo.

Lo ha detto il Papa, rimarcando che "questo martirio della vita ordinaria è una testimonianza quanto mai importante nelle società secolarizzate del nostro tempo". Benedetto XVI, prima dell'Angelus recitato davanti a circa 40.mila persone che avevano partecipato alla beatificazione di 498 martiri spagnoli, ha parlato di un "'martirio' incruento, che non è meno significativo, come quello - ha detto - di Celina Chludzinska Borzzka, sposa, madre di famiglia, vedova e religiosa, beatificata ieri a Roma".
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Una lite tra manifestanti dei centri sociali ed alcuni fedeli usciti dalla messa e' scoppiata davanti alla basilica di Sant'Eugenio a Roma

(AGI) - Roma, 28 ott. - Una lite tra manifestanti dei centri sociali ed alcuni fedeli usciti dalla messa e' scoppiata davanti alla basilica di Sant'Eugenio a Roma, alle spalle di villa Borghese in viale delle Belle Arti, e 6 persone sono state fermate dai carabinieri. Secondo la ricostruzione fornita dai militari, diversi ragazzi dei centri sociali avevano esposto, questa mattina, uno striscione (si tratterebbe di una gigantografia del celebre dipinto di Picasso 'Guernica' con la scritta "Chi ha sfruttato, ucciso e torturato non puo' essere beato") per protestare sulla beatificazione di 498 martiri di Spagna, proprio davanti alla basilica di Sant'Eugenio.

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