Fisco, Bagnasco: "Si tenga conto dell'utilità sociale della Chiesa"

CITTA' DEL VATICANO
«Si riconosca espressamente l’opera continua che nei secoli la Chiesa ha posto in essere e continua a porre in essere a favore dei più poveri e dei più deboli, mettendo a disposizione le risorse sia umane sia economiche, finanziarie di cui dispone la comunità cristiana».

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Fisco e fisco, Bagnasco: «No a i pregiudizi»

ROMA - «Spero che ci sia un atteggiamento sereno, non pregiudiziale, non ideologico». È questo l'auspicio di Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana, a due giorni dalla richiesta della Commissione Ue al governo italiano («informazioni supplementari» su «certi vantaggi fiscali delle Chiese italiane»). «È necessario - sostiene il numero uno della Cei ai microfoni di Radio Vaticana - che ci sia un approccio alla Chiesa senza pregiudizi, senza ideologie e senza interessi di parte, espliciti o nascosti e quindi si riconosca espressamente l’opera continua che nei secoli la Chiesa ha posto in essere e continua a porre in essere a favore dei più poveri e dei più deboli, mettendo a disposizione le risorse sia umane sia economiche, finanziarie di cui dispone la comunità cristiana».
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"Sei convivente, non ti confesso"

TORINO
Sono passate quarantotto ore da quando Chiara Sereno è stata buttata fuori da una chiesa perché per il suo peccato non c’è assoluzione, né tantomeno confessione. La sua colpa è di convivere con il fidanzato Aldo. Sono passate quarantott’ore, ma la sua voce continua a tremare per la vergogna e l’umiliazione.

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Don Gelmini, ritorno ad Amelia, benedizioni e gesto dell'ombrello

AMELIA - "Credevano che don Pierino mollasse. Pensavano di avere a che fare con un coniglio invece hanno trovato un cane che morde. Volevano prendersi la comunità. Ah! Ah! Io li benedico, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen". E don Gelmini fa il gesto dell'ombrello.

Plateale, perfino sonoro. Strappa l'applauso delle circa trecento persone venute ad accoglierlo nella casa madre della Comunità Incontro di Amelia, al Mulino Silla, sull'argine della Fossa delle Streghe, un acquitrino tra le colline dell'Umbria trasformato "nella valle della speranza", con fiori, alberi e uno zoo con due leoni e una tigre. Che sonnecchiano mentre lui ruggisce. "Non sono sicuro di vincere ma sono certo di non perdere".
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Il Congresso ebraico attacca il Papa: "Ha ricevuto il direttore di Radio Maryja" - Ma un anno fa Benedetto XVI la accusava di essere "antisemita"

 Ratzinger lo ha incontrato domenica in udienza privata a Castel Gandolfo. Per gli ebrei europei l'emittente diretta da Rydzyk è "antisemita e ultraconservatrice"

ROMA - Ha tutta l'aria di un incidente diplomatico quello scoppiato tra la Santa Sede e il Congresso ebraico. Colpa dell'udienza privata che Benedetto XVI ha concesso domenica scorsa a Castel Gandolfo a Tadeusz Rydzyk, direttore di Radio Maryja.

"Il Congresso ebraico europeo - è scritto in una nota dell'Associazione che riunisce le comunità ebraiche di tutta Europa - è scioccato di apprendere che Papa Benedetto XVI ha ricevuto in udienza privata e nella sua residenza estiva Tadeusz Rydzyk, il direttore dell'antisemita Radio Maryja". Ejc, acronimo del Congresso ebraico, si dice "attonito del fatto che il Papa ha concesso un'udienza privata e la benedizione a un uomo e a un'istituzione che ha appannato l'immagine della Chiesa Polacca".
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Torino, un terzo sacerdote coinvolto nell'inchiesta sulla violenza sessuale

Ci sarebbe anche un altro prete coinvolto nella storia di estorsione che ha portato in carcere Salvatore Costa. Don Vaudagnotto iscritto nel registro degli indagati

TORINO - Ci sarebbe un terzo prete coinvolto nella brutta storia di estorsione che ha portato all'arresto di Salvatore Costa, 24 anni, il giovane che per mesi ha estorto denaro a sacerdoti torinesi accusati da lui di averlo molestato sessualmente. Un sacerdote più giovane degli altri due e che avrebbe anche lui conosciuto Costa quando questi era minorenne, un prete dell'hinterland torinese solitamente vicino ai giovani.

A fare il suo nome è stato lo stesso Costa tuttora in carcere e le cui dichiarazioni sono vagliate con cautela dai magistrati. "Avevo bisogno di soldi per pagare le spese di casa e crescere le mie bambine", ha detto il giovane agli inquirenti per giustificare le richieste di denaro. "La sua convivente, una casalinga, aiutata economicamente dalla sua famiglia - dice il difensore di Costa, l'avvocato Roberto De Sensi - era all'oscuro di tutto. Conosceva i suoi trascorsi di quando era minore e più volte era finito a chiedere aiuti in oratori e fondazioni religiose, ma non la sua decisione di procurarsi denaro in questo modo".

E che Costa fosse davvero disperato lo dimostrerebbe il fatto che ha reiterato il reato anche dopo essere uscito una prima volta di prigione a metà luglio. Il giovane dovrebbe essere interrogato nuovamente dai magistrati nei prossimi giorni. "Il mio assistito ha sicuramente compiuto un reato, un reato anche grave - aggiunge De Sensi - e ne risponderà, ma è giusto che vengano messi tutti i puntini sulle i e che se vi sono responsabilità, di altro genere, vengano accertate".

Nel frattempo si è appreso che don Mario Vaudagnotto, il secondo religioso coinvolto nelle indagini, è stato iscritto al registro degli indagati e che la Curia torinese sta cercando per lui un legale. Don Vaudagnotto fino ad ora è stato sentito come teste. Molto provato e più volte caduto nello sconforto e in crisi di pianto, don Vaudagnotto, caratterialmente affettuoso e dai modi molto gentili con tutti, ha detto: "Mi rimetto alla magistratura e ho la speranza che questa triste storia termini presto".

(8 agosto 2007) - Repubblica.it

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Offese alla Madonna: la Prefettura di Bologna non esclude di procedere per bestemmia

CITTA’ DEL VATICANO - La Prefettura di Bologna non esclude di procedere anche per la bestemmia e non solo per la pubblicazione di atti contrari alla decenza nei confronti degli organizzatori della mostra, mai realizzata, 'La Madonna piange sperma'. Dopo che la procura di Bologna ha chiesto l'archiviazione della querela per vilipendio presentata dal deputato di Forza Italia Fabio Garagnani, gli atti relativi alla vicenda sono stati inoltrati al prefetto che ha potere di comminare multe per i due illeciti amministrativi.
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